Cresce il peso del Garante della Privacy sui social. Già attiva da tempo su YouTube, Google+ e LinkedIn, da dicembre l’autorità ha attivato anche un profilo Instagram. Il profilo social del Garante è consultabile utilizzando l’apposita app per smartphone seguendo l’account “garanteprivacy”, oppure all’indirizzo instagram.com/garanteprivacy.
Obiettivo? Avvicinare la Data Protection ai giovani. Sono proprio le nuove generazioni, infatti, ad essere più esposte al rischio di utilizzare in modo inconsapevole i dati personali, anche in virtù dell’elevato utilizzo dei social network e delle app da parte dei “nativi digitali”.
Sono i profili social ad essere il mezzo più immediato e rapido per raggiungere i cittadini, anche grazie ai nuovi linguaggi e ai nuovi modi di fare comunicazione in Rete. Le campagne, ad oggi, sono fatte in prevalenza di immagini e video, e riescono, così, a tradurre in termini concreti alcuni concetti spesso percepiti in modo astratto dal pubblico dei più giovani.
Instagram, ad esempio, è utilizzato dal Garante della Privacy soprattutto per campagne virali mirate, come quelle sui rischi connessi agli Smart Toys o sull’uso corretto dei droni. Inoltre, il social viene utilizzato in modo consapevole per rilanciare alcune iniziative di sensibilizzazione su temi in voga nel periodo (come phishing, ransomware, foto online, cyberbullismo) o per promuovere la conoscenza delle tematiche legate alla privacy, come, ad esempio, la campagna E-state in privacy, lanciata in questi giorni.