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Il Comune di Lecce mette on line il proprio patrimonio immobiliare

Innovazione è anche (e soprattutto) velocità di condivisione e disponibilità immediata dei documenti. Per questo il Comune di Lecce ha deciso di mettere on line tutto il suo patrimonio di beni, immobili e terreni, operando un’attenta ricognizione a partire da una riorganizzazione dei dati conoscitivi attraverso un nuovo metodo di rappresentazione del patrimonio: il WebGis, un sistema informativo geografico pubblicato sul web (raggiungibile da qui), pensato per facilitare la comunicazione e la condivisione di dati cartografici. Un passo avanti significativo, possibile anche grazie alla convenzione avviata negli anni passati dal settore Pianificazione e sviluppo del territorio con il Sit Puglia, ovvero i Servizi di informazione territoriale, nell’ambito della redazione del Piano urbanistico generale.

Fino ad oggi il Comune di Lecce era dotato di archivi per lo più cartacei ed elenchi in formato Excel del proprio Patrimonio: supporti obsoleti e mai aggiornati in tempi brevi, non adatti ad una condivisione trasversale e immediata delle informazioni tra uffici comunali e tra Comune e cittadini. Per arrivare al risultato di oggi, cioè ad una prima rappresentazione omogenea ed estesa di tutto il patrimonio immobiliare comunale, è stato necessario superare un insieme di difficoltà legate al mancato aggiornamento periodico dei dati, al ritardo cronico degli accatastamenti, all’assenza di adeguati supporti informatici moderni. Il supporto in WebGis, oltre a garantire l’accessibilità ai dati a tutti i cittadini e ai professionisti, faciliterà il lavoro degli uffici e consentirà una maggiore interrelazione tra il settore Urbanistica, che si occupa degli assetti della città, il settore Lavori pubblici, che opera le trasformazioni, e il settore Patrimonio.

La mappatura del Patrimonio comunale è stata realizzata grazie al gruppo di lavoro intersettoriale che coinvolge il dirigente del settore Pianificazione e sviluppo del territorio Maurizio Guido e quello del settore Patrimonio Emanuele Carratta, accanto agli architetti Alessandro Pascali, Francesco Goffredo e Maurizio Vetere, con il coordinamento dell’assessore al Patrimonio Rita Miglietta.

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