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Quando negli anni 1981-1983 fu celebrato il centenario della pubblicazione di Carlo Lorenzini (detto Collodi) “Le avventure di Pinocchio”, fra le tante iniziative culturale effettuate in Italia e nel mondo ce ne fu una di carattere sportivo denominata: era il Pinocchio sugli Sci, gara di slalom e slalom gigante riservata alle categorie baby cuccioli, ragazzi e allievi di età compresa fra i sette e i quattordici anni. A idearla fu lo Sci Club di Pescia con la Fondazione Collodi e gli enti turistici e istituzionali del territorio.

Sono passati 34 anni e il Pinocchio è diventato grande: non solo il burattino più famoso del mondo, ma anche la manifestazione che ogni anno coinvolge centinaia di atleti da più di trenta Paesi nel mondo, unendo tre aspetti: sportivo, turistico e culturale.

Si chiama “Pinocchio sugli Sci” ed è ormai uno degli eventi di sci giovanile più importanti a livello internazionale: negli anni dal Pinocchio sono passati giovani promesse che poi si sono laureati campioni del mondo nelle varie discipline (basti citare tra i tanti Deborah Compagnoni, Karen Putzer, Max Blardone, Peter Fill), ma soprattutto ad aver vinto è stata la montagna pistoiese, l’Abetone, dove si svolge la fase finale, e i più bei territori montani italiani che in ogni edizioni accolgono le qualificazioni.

Perché il Pinocchio è anzitutto educazione allo sport, ai suoi valori, alla sicurezza sugli sci e all’aggregazione, che trovano sempre più spazio nelle ultime edizioni del Pinocchio, soprattutto in quella del 2016, grazie ai social e a un villaggio davvero speciale: dal 2014, infatti, ad animare le selezioni e la finale del Pinocchio è arrivato il “Villaggio di Pinocchio”, illustrato e annunciato in ogni tappa sul sito pinocchiosci.com e sulla pagina facebook “Pinocchio sugli sci”, un’area interamente dedicata ai bimbi e alle loro famiglie dove i piccoli sciatori e gli accompagnatori possono svagarsi tra una gara e l’altra, partecipare ai giochi organizzati dagli animatori e visitare gli spazi dedicati ai partners dell’evento. Anche per l’edizione 2016 il Villaggio sta facendo tappa nelle più prestigiose località sciistiche d’Italia, da Courmayeur a San Vito di Cadore, da Moena al Sestriere, da Piancavallo a Campo Felice fino alle finali dell’Abetone, in programma dal 2 al 9 aprile, con tante attività a misura di bambino: oltre all’immancabile e gigantesco Pinocchio gonfiabile, protagoniste del villaggio sono la natura e la sicurezza con molti giochi educativi ideati per diffondere l’importanza della raccolta differenziata, delle tecniche di primo soccorso, la cultural del rispetto dell’ambiente e le regole del “buon sciatore”. Nell’edizione 2016 il Villaggio racchiude anche molte anche sorprese, che è possibile scoprire sul posto.

Come raccontano gli organizzatori, l’interazione sui social è elevata: tante le richieste di informazione e di partecipazione, non solo dagli iscritti alle gare, ma anche dagli interessati ad assistere all’evento o a visitare il Villaggio.

Una realtà possibile grazie all’impegno dello Sci Club Pinocchio, delle Istituzioni coinvolte, della ditta Stops che cura l’organizzazione dell’evento e agli sponsor, a partire dal main sponsor Enel che, come ha detto il referente per gli affari istituzionali Emiliano Maratea nel corso della presentazione dell’iniziativa, “ha trovato nel Pinocchio un vero e proprio partner di contenuti per la dimensione internazionale della manifestazione, per i valori che promuove, dallo sport alla sicurezza, e per l’attenzione alle eccellenze e ai territori montani che anche Enel si impegna a promuovere attraverso un servizio elettrico di livello e progetti di innovazione”.

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