0%

Il traffico illecito di rifiuti si smaschera con un’app

Dalla Camera di Commercio di Firenze un’applicazione per smartphone che le Forze dell’ordine potranno utilizzare per smascherare il traffico illecito di rifiuti. E’ l’iniziativa ‘tecnologica’ lanciata in occasione di un protocollo d’intesa (link), sottoscritto il 22 settembre scorso, che consentirà di tracciare il trasporto dei rifiuti toscani dal produttore fino all’impianto di smaltimento e monitorare le autorizzazioni in tempo reale.

Con una semplice foto scattata alla targa del mezzo che trasporta rifiuti si potranno ottenere tutte le informazioni necessarie sulle autorizzazioni rilasciate per quel trasportatore.

A supporto delle funzioni rese disponibili dall’applicazione sia la banca dati Mud (Modello unico di dichiarazione ambientale) che la banca dati dell’Albo nazionale. La prima per tracciare a livello nazionale il flusso dei rifiuti, tipologie e quantità. La seconda per verificare le autorizzazioni rilasciate con indicazione dei singoli mezzi nonché i nulla osta per la commercializzazione dei rifiuti e per le bonifiche dei siti, compresi quelli contenenti amianto.

Per comprendere la vasta mole di dati che verranno elaborati ad ogni singola interrogazione basti pensare che, in Italia, sono circa 160.000 le imprese iscritte all’Albo dei gestori ambientali e che nel 2016 (con riferimento alla gestione dei rifiuti nell’anno precedente) sono state presentate oltre 350.000 dichiarazioni Mud.

«Gli organi di controllo – ha sottolineato Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze – e, in particolare, chi svolge attività investigativa, hanno necessità di reperire una grande mole di dati in tempo reale e in piena riservatezza. Noi siamo nella condizione di garantire loro la piena autonomia di accesso a importanti database che gestiamo per conto del ministero dell’Ambiente, saltando tutte le trafile burocratiche».

Ultimi articoli

E-book: gli italiani prediligono i libri cartacei

Gli italiani e il “tecnostress”: 6 su 10 non riescono più a staccare dal digitale

Avviato da AGID il censimento del patrimonio digitale della Pubblica Amministrazione

Calendario eventi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Skip to content