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“Il valore dell’acqua 4.0”: il primo Innovation Hub organizzato da Anbi sull’uso sostenibile delle risorse idriche grazie al digitale

Oltre 20 progetti di ricerca, tutti orientati verso soluzioni di irrigazione 4.0, che vedono impegnato il Consorzio C.E.R. (Canale Emiliano Romagnol) come capoprogetto o collaboratore di istituzioni, università e privati da ogni parte d’Europa. A evidenziarne l’attività è stato il neopresidente, Nicola Dalmonte, intervenuto alla prima edizione dell’Innovation Hub “Il valore dell’acqua 4.0”, organizzato da ANBI, mutuando l’omonima esperienza dell’Urban Hub di Piacenza.

Il Consorzio C.E.R., che gestisce i 135 chilometri del canale irriguo più lungo d’Italia, è il punto di riferimento per l’innovazione dei Consorzi di bonifica ed irrigazione italiani, un modello riconosciuto a livello internazionale; ritenuta la centralità della risorsa idrica nelle scelte strategiche per un futuro sostenibile, l’ente consortile sta anche contribuendo in modo fattivo alla stesura di un aggiornato e completo dossier  coordinato da “Nomisma” e cui prendono parte numerosi partners di assoluto livello scientifico. Oggi il settore primario può contare su molteplici strumenti, in grado di recepire le più recenti tecnologie, che vedono nell’informatica, nei dati satellitari e nei big-data, una concreta opportunità per arrivare ad una reale agricoltura 4.0, che renda sempre più efficiente una gestione dell’acqua, che dovrebbe contare su una risorsa di maggior qualità, nonché beneficiare di nuove opere infrastrutturali, quali gli invasi, in grado di sopperire alle endemiche carenze idriche di territori spesso inariditi.

“Il futuro del Pianeta – aggiunge Francesco Vincenzi, presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) – è legato ad una sostenibilità, che renda compatibili aspetti sociali, economici ed ambientali. E’ questa l’innovazione presente nel DNA degli enti di bonifica ed irrigazione, che l’avvertono come propria della mission verso la comunità e le Istituzioni, che la rappresentano”.

Sei le start-up presentate nel corso dell’Innovation Hub, cui sono intervenuti esponenti di Governo (i sottosegretari, Ilaria Fontana e Francesco Battistoni), Parlamento (Paolo Trancassini, Commissione Bilancio Camera), mondo scientifico (Stefano Vaccari, direttore generale del C.R.E.A. ed Attilio Toscano, docente universitario), impresa ( Lorenzo D’Onghia, vicepresidente E.S.R.I.), rappresentanza europea (Adriano Battilani, segretario generale di Irrigants d’Europe): dalla ricerca idrica con l’uso dei raggi cosmici (Finapp) alla dematerializzazione dei sopralluoghi fisici (Itaprosol), dal monitoraggio delle acque (Open Swap) al recupero delle plastiche abbandonate negli alvei (Blue Eco Line), dalla depurazione idrica (Innovacarbon) ai rotori di nuova generazione per produrre energia da aria ed acqua (Windcity).

“L’innovazione – conclude Massimo Gargano, direttore generale di ANBI – è indispensabile per garantire qualità e distintività al sistema Italia; in questo, la digitalizzazione della rete idraulica sarà un passo importante per un’infrastruttura indispensabile quanto le vie di collegamento. Condividendo una frase di altri, possiamo davvero affermare che, soprattutto ora, l’innovazione non è una scelta, ma un dovere per il Paese“.

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