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Il villaggio “La Vela” ha spento 60 candeline, ma con i social è più giovane che mai!

Ssessant’anni sono sempre un traguardo importante, se poi a compierli è il villaggio “La Vela” valgono doppio perché se questa realtà vive da oltre mezzo secolo è solo grazie all’impegno e alla passione di migliaia di volontari che in questi decenni si sono avvicendati per condividere la missione del servizio educativo ai più giovani.60 anni La Vela programma
Il villaggio “La Vela” si trova nella splendida pineta di Castiglione della Pescaia (Gr), immediatamente dopo il paese sulla strada provinciale che conduce verso Follonica, ed è di proprietà dell’Opera per la Gioventù Giorgio La Pira, l’associazione fiorentina fondata da Pino Arpioni (Empoli, 1924 – Firenze, 2003) e riconosciuta dalla CET che opera per la formazione integrale dei giovani con campi estivi e invernali nei centri de “La Vela”, “Il Cimone” a Pian degli Ontani (Pt) sulla montagna pistoiese e “Casa Alpina Firenze” a Rhemes Notre Dame in Val d’Aosta.
I festeggiamenti si sono svolti domenica 13 settembre con il ritrovo a Nomadelfia e la preghiera sulla tomba di Pino Arpioni, che è sepolto nel cimitero della comunità fondata da don Zeno Saltini, lo spostamento al villaggio “La Vela” con i saluti delle autorità, le testimonianze e la Messa presieduta dal Vescovo di Grosseto Rodolfo Cetoloni. La giornata si è conclusa con il pranzo al villaggio, che ha ospitato anche la mostra fotografica “Pino Arpioni e La Vela: sessanta anni di campi scuola”.
E tra le novità dell’ultimo periodo, ricordate anche durante la giornata celebrativa dei 60 anni, vi è l’approdo sui social: perché educare al tempo dei social non solo è possibile ma è molto utile per mantenere il dialogo con tanti giovani. L’Opera per la Gioventù Giorgio La Pira, infatti, ha un profilo twitter ufficiale @OperaLaPira e una pagina facebook, che è dedicata alla rivista dell’Associazione e infatti si chiama “Prospettive”: la logica è chiara, con il profilo twitter, così come con il sito internet www.operalapira.it, l’Opera La Pira dialoga ufficialmente con le altre realtà che si impegnano nel settore del servizio educativo, con le Istituzioni e con molte persone che sono interessate all’attività dell’associazione, mentre con la pagina facebook si dedica all’approfondimento di singole tematiche, magari trattate anche sulla rivista cartacea, coinvolgendo tanti giovani e adulti in una discussione aperta, bella e animata.
La vela 1Come bella e animata è questa Associazione che, fedele al suo nome, mantiene l’aspetto e l’anima giovani: tutto ebbe inizio dall’intuizione del giovane Giuseppe Arpioni, da tutti conosciuto come Pino, una delle figure più luminose del laicato toscano del novecento: fortemente provato dalla dura esperienza della guerra, al ritorno dalla prigionia in Germania, Pino decise di dedicare tutta la sua vita all’educazione – sociale, politica e spirituale – dei giovani affinché l’orrore della guerra non si ripetesse mai più. Da Presidente della Giac (Gioventù italiana di Azione cattolica) di Empoli, nel 1946, Pino cominciò a organizzare campi-scuola estivi sulla montagna pistoiese a cui seguirono a partire dal 1950 campi-scuola a Monte Cocco. Proprio in quegli Pino divenne delegato regionale Giac e nel 1951 venne eletto consigliere comunale con il Sindaco Giorgio La Pira che gli affidò i cantieri di lavoro. Pino fu rieletto nel 1956, nel 1960 e nel 1964 e ricoprì il ruolo di assessore nella seconda e terza giunta La Pira, con cui nacque una grande amicizia e una profonda intesa spirituale e politica. Pino non smise mai di portare avanti quella che era la sua prima vocazione, il servizio educativo e la specifica esperienza dei campi-scuola, e anzi nel 1952 organizzò a Cavo all’isola d’Elba la prima esperienza di questo tipo al mare, poi ripetuta nel 1953 sempre al Cavo e successivamente a Quercianella nel 1954 e 1955. Dopo la costruzione nel 1954 del villaggio “Il Cimone” a Pian degli Ontani, nel 1955 prese vita anche “La Vela” a Castiglione della Pescaia: allora la Maremma era terra da bonificare e Castiglione della Pescaia non conosceva certamente i fasti di oggi, fu così che Pino dette forma al suo “sogno” grazie alla concessione da parte dell’Ente Maremma di questo terreno che non era assegnabile per la riforma agraria in quanto non idoneo alla coltivazione. Dai campi-scuola itineranti a centri stanziali che divennero punti di riferimento per l’educazione dei giovani, ecco perché nel 1959 Pino fondò l’Associazione Opera Villaggi per la Gioventù, che dopo la morte di La Pira divenne “Opera per la gioventù Giorgio La Pira”, e nello stesso anno aprì a Firenze “Casa Gioventù”, per studenti universitari, in via Gino Capponi dove tuttora ha sede l’Opera. Da allora ogni anno centinaia di ragazzi, adolescenti e giovani, accompagnati da capigruppo volontari, vivono un’esperienza di circa 10 giorni al villaggio, costituito da casette che prendono i nomi dalle isole dell’arcipelago toscano, facendo vita di comunità e condividendo momenti di gioco al mare piuttosto che ai campi sportivi realizzati negli anni, di preghiera e di riflessione per crescere insieme ed educarsi a una vita di responsabilità. Dalle tesi del professor La Pira è nato anche il Campo Internazionale che ogni agosto ospita al villaggio “La Vela” giovani italiani, israeliani, palestinesi, russi, africani e di altre nazionalità, cristiani cattolici ed ortodossi, ebrei e musulmani, per un’esperienza che vede giovani universitari e lavoratori vivere insieme e immaginare la pace possibile.Villaggio La Vela 1
Una pace che oggi passa anche dai social, un ulteriore canale per mantenersi in dialogo con i giovani che frequentano l’Opera, ma anche con i tanti ragazzi e ragazze stranieri che vivono l’esperienza del campo internazionale, così come cittadini giovani e adulti che si interessano all’infaticabile impegno di questa Associazione che, con la sola forza dei suoi volontari, è segno di speranza per Firenze e per il mondo: perché come diceva La Pira, “i giovani sono come le rondini, annunciano sempre la primavera” ribadendo con forza il motto paolino “Spes contra Spem” anche e soprattutto quando l’inverno del mondo sembra non finire mai. Oggi, più di ieri, il disgelo di tanti rigidi inverni in molte parti del mondo può passare anche dai social.
“Il villaggio La Vela – dichiara Gabriele Pecchioli, presidente dell’Opera per la Gioventù che oggi conta 130 soci e centinaia di volontari – è la prova che quando si riesce a donare il proprio tempo per il bene dei più giovani si cresce tutti e si dà un contributo importante per la società. È per questo che La Vela compie 60 anni, m
a ne dimostra molti meno e l’entusiasmo è lo stesso di quando Pino cominciò a inseguire il sogno”.

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