Phonzie è una app che consente di pagare la sosta tramite smartphone, risparmiando sui minuti effettivi del parcheggio. Ma è anche un’API libera, che può essere scaricata e integrata su qualsiasi applicazione che voglia offrire ai propri utenti una funzionalità ulteriore come il pagamento della sosta.
Phonzie è nata nel 2014 dalla tecnologia Lenis, software house fiorentina che opera nello sviluppo di app mobile. Evita il fastidio di cercare parcometri e monetine, offrendo una soluzione comoda e veloce per pagare il parcheggio. Inoltre permette di pagare solo gli effettivi minuti di sosta: se il parcheggio viene interrotto prima della scadenza, il credito non usato viene restituito. Lo sviluppo più recente di Phonzie è proprio un’API (application programming interface) che permette di integrare questo servizio semplice ma innovativo in qualsiasi applicazione mobile.
L’API può essere scaricata gratuitamente dal sito di Phonzie, non ha alcun costo di attivazione o di abbonamento. Anzi: permette all’applicazione ospite di guadagnare una percentuale sugli importi delle soste che i propri utenti pagheranno tramite l’API. Ma il beneficio più grande è la possibilità di offrire una funzionalità aggiuntiva agli utenti della propria app. Phonzie offre infatti un servizio avanzato per il pagamento della sosta, una feature che molte app del mondo automotive e mobilità possono trovare interessante.
Le prime integrazioni sono già arrivate: i primi a implementare l’API di Phonzie sono stati IdentiBox, app per gestire le scadenze e le informazioni identificative del proprio veicolo, e AnyPark, che permette di trovare e segnalare la disponibilità di parcheggi liberi. Le due app hanno così allargato l’offerta dei propri servizi: accedendo a IdentiBox e AnyPark, i rispettivi utenti possono ora pagare il parcheggio direttamente dallo smartphone, senza cambiare applicazione. A breve seguiranno nuove integrazioni con app di servizi al cittadino e di navigazione.