Cresce il numero delle startup innovative che utilizzano la procedura digitale lanciata a luglio 2016 con l’attivazione del portale startup.registroimprese.it, in tutto, ad oggi, 1.626 considerando solo quelle per le quali si è conclusa la verifica dei requisiti da parte delle camere di commercio.
Su questo totale, sono 911 in più rispetto a 12 mesi fa, secondo i dati al 30 giugno 2018 rilevati nell’8°rapporto trimestrale sulle nuove modalità di costituzione delle startup innovative pubblicato il 4 agosto dal ministero dello Sviluppo economico (Mise) le “nuove imprese innovative ad alto valore tecnologico” che hanno utilizzato il servizio digitale gestito da InfoCamere.
Un numero in crescita se raffrontato alla rilevazione al 30 giugno 2017, quando ad essere “nate” in digitale erano state 673 startup, e anche rispetto ai dati più recenti.
Nell’ultimo trimestre rilevato (aprile-giugno 2018), infatti, sono state 243 le startup innovative registrate in modalità digitale, il 42% del totale riferito al periodo: un dato in linea con quelli del primo semestre 2018, che ha fatto registrare il 42%,5%, e superiore al tasso relativo all’ultimo anno (luglio2017-giugno2018).
In questo periodo temporale, infatti, sono state il 40,5% del loro totale le neonate società con le caratteristiche di startup innovativa costituite on line tramite la piattaforma che – è utile ricordare – consente ai contraenti di costituire una startup in forma di società a responsabilità limitata redigendo un atto pubblico secondo un modello standard, firmandolo digitalmente e inviandolo per i passaggi successivi alla camera di commercio, e che da giugno 2017 consente di modificare on line lo statuto, anche qui risparmiando tempo e costi, indicati comunque sul portale.
Per quanto riguarda la “distribuzione territoriale” del ricorso alla procedura on line – un aspetto analizzato per la prima volta dal rapporto che tra gli altri esamina anche il tasso d’attesa, in media 28,2 giorni, tra costituzione on line e riconoscimento della “veste” di startup innovativa da parte delle camere – se ogni provincia, tranne Aosta e Oristano, ha almeno una startup innovativa costituita on line, i dati rivelano ancora disomogeneità, anche tra numero complessivo e numero di quelle nate in modalità digitale.
Milano e Roma sono le province con il tasso più alto: il 17% del totale la prima, con 275 startup innovative registrate on line, la seconda con 163, pari al 10,1% del totale. Un dato che rispecchia la “classifica regionale” generale, guidata dalla Lombardia in testa con 432 seguita, subito dopo il Veneto a quota 195, dal Lazio, con 183 startup innovative create con la registrazione on line.
Crescono Padova e Brescia, che tra le province con più di 50 startup innovative all’attivo nate nel 2017/2018 sono quelle in cui rispettivamente il 60 e il 50% delle nuove imprese si è costituita “in digitale”, mentre le regioni in ascesa sotto questo profilo sono Sardegna, Calabria e Toscana, dove tra luglio 2017 e giugno 2018 sono state più della metà le startup innovative nate usando il servizio on line di registrazione.
Chi progetta di costituire una startup innovativa ha, tra le facilitazioni, anche la possibilità di essere assistito gratuitamente dall’ufficio di Assistenza qualificata alle imprese (Aqi), che ha assorbito le funzioni di assistenza qualificata delle camere di commercio.