Sono in pieno svolgimento le #invasionidigitali la manifestazioni giunta alla quarte edizione che porta alla ribalta il patrimonio culturale attraverso i nuovi mezzo di comunicazione. Una manifestazione che dal 2013 ha visto “oltre 1.000 luoghi invasi in Italia e nel mondo” e che oggi è “divenuto un vero e proprio movimento per la cultura”, si spiega nel sito dell’evento. Il leitmotiv di quest’anno sono “People + Culture + Sharing = Happiness” ossia felicità intesa come condivisione della cultura. “L’approccio alle tecnologie è cambiato radicalmente negli ultimi anni grazie soprattutto alla facilità di utilizzo ed ai costi accessibili – si spiega su invasionidigitali.it -. Un approccio nuovo avvenuto soprattutto grazie ai dispositivi mobili e alla diffusione dell’utilizzo della rete in mobilità. Oggi le persone hanno una dimestichezza pressoché totale con questi dispositivi e con i social media che hanno consentito di condividere hic et nunc un pensiero, un’attività, un’emozione, un’esperienza, così la visita ad un museo, l’osservazione di un’opera d’arte, persino un selfie, vengono non solo immortalati ma condivisi sul momento. E quella condivisione non è soltanto la compartecipazione ad una esperienza, ad una emozione ma diviene un tramite – visuale – di passaparola digitale per il museo”. Anche per il 2016 l’invito è dunque quello di invadere i luoghi di cultura, organizzando un’invasione o partecipando a quelle in programma, armati di fotocamere, videocamere, smartphone o tablet e condividendo l’esperienza sui social network. Per conoscere gli apountamenti in programma fino all’8 maggio basta collegarsi a www.invasionidigitali.it