Siamo un paese di amanti del contante, il metodo ancora preferito per il pagamento delle transazioni economiche quotidiane.
Lo dice il settimo rapporto della Community Cashless Society 2022, che ha elaborato i dati della Banca Centrale Europea sull’andamento dei pagamenti elettronici in Italia.
In pratica, l’Italia è al venticinquesimo posto delle ventisette nazioni europee per uso di pagamenti digitali, con un numero di transazioni procapite di 61 contro una media continentale di 142. Solo Romani e Bulgaria fanno peggio.
Nonostante questi dati negativi, ci sono segnali incoraggianti per un futuro sempre più cashless. Un sondaggio infatti mette in luce che sette italiani su dieci vorrebbero effettuare più pagamenti usando metodi elettronici e almeno sei su dieci, si dichiarano intenzionati a limitare l’uso del denaro contante.
Il PNRR, secondo gli osservatori economici, potrebbe dare una spinta ai pagamenti digitali grazie alla digitalizzazione della pubblica amministrazione, della sanità e del turismo e al rinnovo delle flotte del trasporto pubblico locale.