Unire aziende, amministrazioni pubbliche e innovatori a serate di musica jazz e scoperta del territorio, con lo scopo di diffondere il “modello Pietrelcina” per contrastare lo spopolamento e l’invecchiamento dei borghi italiani. E’ con questa finalità che nasce Jazz’Inn, l’iniziativa di Fondazione Ampioraggio in campo fin dal 2017, in occasione del Jazz Festival Sotto le Stelle di Pietrelcina (Bn): creare un contesto di contaminazione tra jazz e innovazione e sperimentando un modello di networking lento, tra innovatori e mercato, pubblico e privato, che abbiamo battezzato: slow dating for innovation. Il modello è caratterizzato da incontri lenti, modelli collaborativi di networking e integrazione di competenze. Jazz’Inn, di cui PA Social sarà media partner, si terrà dal 26 al 31 luglio 2021: qui è possibile consultare il programma completo.
Jazz’Inn coinvolge aziende, amministrazioni pubbliche, investitori, start-up e PMI innovative, centri di ricerca, professionisti e techbuyers: l’ecosistema dell’innovazione. Al centro degli incontri ci sono gli obiettivi di sviluppo dei case givers: aziende e amministrazioni pubbliche, interessate a raccogliere idee innovative per i propri investimenti. Le aree di confronto di Jazz’Inn 20.21 sono:
- SmartGovernment: Metodi e strumenti per una P.A. “sostenibile”
- OpenIndustry: Le imprese incontrano le idee
- Innvocations: Tecnologie e social innovation per le aree interne
E nell’edizione di quest’anno troverà spazio anche Jazz’Out, iniziativa rivolta ai giovani tra i 18 e i 29 anni per immaginare la storia che sarà, quella dei borghi di domani e contrastare così lo spopolamento e l’invecchiamento dei borghi italiani. Un invito ai ragazzi che vogliono mettersi in gioco per rilanciare le aree interne attraverso l’innovazione tecnologica e creare una migliore qualità della vita, valorizzando le peculiarità dei singoli territori e la loro ricchezza di esperienze umane e culturali. Nomadismo digitale, connettività, smart working, permacultura, welfare e cultural heritage, sono solo alcune delle parole chiave di un movimento mondiale che vuole delocalizzare la globalizzazione, alla ricerca di luoghi dove fermarsi, per un giorno o per diversi anni, e nei quali riconnettersi con il mondo e, soprattutto, con sé stessi.