Dal 3 al 9 maggio si terrà la VI edizione della Settimana delle Culture digitali “Antonio Ruberti” organizzata da DiCultHer, la Scuola a Rete che aggrega oltre sessanta organizzazioni tra università, enti di ricerca, scuole, istituti tecnici superiori, istituti di cultura, associazioni e imprese pubbliche e private. L’iniziativa si chiuderà con una serie di appuntamenti collegati alla Festa dell’Europa in programma il 9 maggio.
La data coincide con l’anniversario della storica dichiarazione di Schuman. Nel 1950, in occasione di un discorso a Parigi, l’allora ministro degli Esteri francese Robert Schuman espose la sua idea di una nuova forma di cooperazione politica per l’Europa, che avrebbe reso impensabile una guerra tra le nazioni europee. La sua ambizione era creare un’istituzione europea che avrebbe messo in comune e gestito la produzione del carbone e dell’acciaio. Un trattato che dava vita a un’istituzione simile fu firmato appena un anno dopo. La proposta di Schuman è considerata l’atto di nascita dell’Unione europea. Annualmente, ogni anno in questa data, gli uffici locali dell’UE in Europa e nel resto del mondo organizzano una serie di attività ed eventi per un pubblico di tutte le età.
Per DiCultHer, questa edizione della Festa dell’Europa coincide con la giornata di chiusura della VI edizione della Settimana delle Culture Digitali “Antonio Ruberti”, i cui temi principali sono la Convenzione di Faro e la sua contestualizzazione nell’era digitale, la “bellezza” quale tratto fondante la nostra identità produttiva, culturale ed esistenziale, il Digital SHTEAM, il valore della diversità nell’ecosistema delle Digital Science, Humanities, Technology, Engineering, Arts And Mathematics.
Così come nelle precedenti edizioni, anche questo sesto appuntamento rappresenta l’occasione per promuovere e valorizzare la progettualità giovanile e il dialogo sulle problematiche legate al “diritto di ogni cittadino ad essere educato alla conoscenza e all’uso responsabile del digitale per la piena titolarità del patrimonio culturale”, ed affrontare, mediante l’uso consapevole del digitale e con approcci innovativi, la conoscenza, la salvaguardia e la valorizzazione dei luoghi della cultura con particolare riferimento al proprio territorio, analizzato e rappresentato nel contesto europeo. Una sfida che pone la cultura al centro di quel “progetto d’Europa” – anche riguardo al suo essere “bene comune” e dispositivo fondamentale di coesione sociale – in grado di modificarne la percezione individuale e collettiva rispetto al valore assoluto della cultura stessa e delle culture digitali, che ne sono parte integrante.
Con queste prospettive la Scuola a Rete DiCultHer ha raccolto la sfida sottesa al 2018, Anno europeo del Patrimonio culturale, ritenendo assolutamente prioritario per i propri obiettivi offrire al Paese, e al mondo dell’istruzione in particolare, le proprie riflessioni nella consapevolezza che il coinvolgimento consapevole dei giovani e dei loro docenti sia prioritario per renderli protagonisti nei processi di costruzione identitaria e di cittadinanza attiva europea.
In questa direzione la giornata del 9 maggio rappresenta un’ulteriore occasione per riflettere sulle culture digitali quali identità culturali della contemporaneità, mobilitando tutte le energie intellettuali del Paese per co-creare e consolidare una cultura digitale omogenea e condivisa, fondata sulla conoscenza dell’ecosistema digitale e delle criticità e le opportunità connesse all’uso responsabile del digitale per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale e dei luoghi della cultura, tanto nazionali che europei.
Il programma della giornata prevede, tra le 10 e le 12, un dialogo con le Istituzioni nazionali ed europee, e tra le 15 e le 18 un dialogo sui progetti culturali d’interesse europeo, tra le esperienza in attuazione della Convenzione di Faro e la sua contestualizzazione nell’era digitale, tra i docenti e gli studenti delle istituzioni scolastiche nazionali ed europee e gli esperti.
Per ulteriori info: www.diculther.it/scud2021/