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La moda nell’arte al centro della nuova campagna social lanciata dal MiBACT

Il racconto, attraverso le immagini, dello storico binomio arte/moda nelle collezioni dei musei italiani: ecco la nuova campagna social che il Ministero dei beni e delle attività Culturali e del turismo dedica al mese di giugno, mettendo al centro il rapporto che da sempre lega la moda al mondo dell’arte.

Una serie di locandine digitali animerà il profilo Instagram ufficiale degli oltre 420 musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali: saranno protagonisti i vestiti − da sera, da ballo o della quotidianità − di gentiluomini e gentildonne, nobili, regine e cortigiani insieme a cappelli, pendagli, tessili, bracciali, acconciature e collane provenienti dalle epoche storiche più disparate, per raccontare l’evoluzione della moda e del costume.

Dal particolare del dipinto della Regina Maria Teresa d’Asburgo Lorena di Francesco Torr, conservato alla Reggia di Caserta, allo splendido bracciale proveniente dalla Casa del Menandro a Pompei, scampato all’eruzione e conservato al Museo nazionale archeologico di Napoli; dalle vesti di Arianna dipinta nella Villa Imperiale a Pompei all’Enrico VIII di Hans Holbein esposto alla Galleria nazionale d’arte antica a Palazzo Barberini; dal  ritratto di Principessa neroniana conservato al Museo nazionale romano a Palazzo Massimo allo smoking di Angelo Litrico o all’abito da gran sera di Lorenzo Riva, esposti al Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative, il costume e la moda dei secoli XIX e XX. E ancora i manichini a grandezza naturale dello scrittore americano Henry James e dell’artista Hendrik Christian Andersen, realizzati da Yinka Shonibare ed esposti nella Casa Museo Andersen a Roma; il particolare del bottone con paesaggio dipinto conservato al Museo della moda e del costume di Palazzo Pitti; l’uchikake (sopravveste formale) e il crespo di seta (chirimen) azzurri, dei primi anni del XIX secolo, conservati al Museo d’arte orientale di Venezia. Non possono mancare le ultimissime locandine provenienti dal Museo Collezione Salce, appena inaugurato a Treviso, che questo mese celebra la moda grazie ai manifesti pubblicitari che raccontano la Belle Epoque e i primi anni del Novecento.

È quindi rinnovato l’invito a partecipare alla caccia al tesoro digitale nei musei italiani: i visitatori, muniti di smartphone o macchina fotografica, sono chiamati ad andare alla ricerca di vestiti, acconciature, gioielli, accessori e costumi raffigurati in sculture, vasi figurati, arazzi e affreschi delle epoche e delle collezioni più disparate. Tutti possono condividere le proprie foto con l’hashtag #artemoda2017 e invadere i social con opere da tutta Italia, seguendo un filo rosso che unisce, nella bellezza, le straordinarie collezioni dei musei italiani. La campagna è promossa su tutti i social network del MiBACT, ma ha il suo cuore nel profilo Instagram @museitaliani.

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