Nasce una nuova consapevolezza turistica a Misano e con questa un piano per comunicarla in maniera più efficace. La neonata Fondazione Misano: Mare Sport e Cultura ha lanciato un nuovo marchio turistico per la città, aMisano, il cui piano di comunicazione per il 2016 punterà su una forte presenza su web e social. Per aMisano, oltre ai classici strumenti di comunicazione offline è stato realizzato il portale aMisano, online da fine gennaio, una raccolta completa di tutta l’offerta turistica del territorio, con spiagge, hotel, ristoranti, eventi, strutture dedicate allo sport, entroterra e tradizioni tipiche navigabile in 4 lingue.
La Fondazione nei prossimi anni sarà infatti impegnata in un nuovo progetto di promo-commercializzazione del Territorio e della destinazione Misano in Italia e all’estero, con l’obiettivo di migliorare la competività e l’attrattività nell’organizzazione e gestione dei grandi eventi, collaborare con la rete delle associazioni territoriali e extraterritoriali anche al fine di ottimizzare le risorse.
“La presentazione a tutti gli operatori rappresenta l’ultima tappa di un importante cammino di confronto con il territorio – spiega l’Assessore al Turismo Manuela Tonini – il percorso è stato lungo perché come Amministrazione Comunale abbiamo voluto condividere ogni passo con le associazioni di categoria in rappresentanza degli operatori economici; il nostro obiettivo è proprio quello di avere un progetto promozionale turistico comune, ottenuto attraverso un percorso condiviso. Ciò rappresenta una forte novità per l’offerta turistica di Misano. Lo studio e l’offerta promozionale nuova e brillante che stiamo realizzando hanno trovato un largo consenso e sono convinta che sapranno coinvolgere in futuro un numero di operatori sempre maggiore”.
“La fondazione sarà il player territoriale aggregante di tutti quegli operatori che vogliono portare passione, valore aggiunto, strumenti e contenuti in questo ambizioso progetto che ha come unico scopo il rilancio dell’immagine turistica di questa città”, ha spiegato il Presidente della Fondazione Luigi Bellettini.