0%

La Regione Umbria punta sul cloud e sulla cybersecurity per offrire a cittadini e imprese servizi di qualità

Si è da poco concluso il censimento di tutto il patrimonio infrastrutturale delle Pubbliche amministrazioni italiane da parte dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) ed il data center regionale dell’Umbria è stato individuato tra quelli idonei all’utilizzo da parte di un Polo strategico nazionale, ovvero quelle infrastrutture che oggi garantiscono i migliori standard di qualità e sicurezza.

«La Regione sul digitale – dichiara Michele Fioroni, assessore con delega all’innovazione e digitale – deve essere di esempio per tutti gli enti del territorio, essere apripista realizzando delle best practice di cambiamento e innovazione al suo interno per poi diffonderle a tutti gli altri enti umbri in forma aggregata. Questo riconoscimento ci conferma che si tratta della miglior soluzione nel breve periodo e che dobbiamo aiutare gli altri enti umbri a lasciare soluzioni poco sicure e performanti. Oggi la cybersicurezza è un elemento strategico su cui bisogna investire. La Regione Umbria intende puntare decisamente sul cloud e ha sostenuto questa strategia anche in sede di Conferenza delle regioni. Il cloud oggi permette di cambiare profondamente il modo di lavorare, in mobilità e con modalità agile (smart working) sia nel pubblico, sia nel privato. Entro la legislatura vogliamo mettere in campo una strategia di piena abilitazione al cloud, con il data center dedicato ai dati più critici e sensibili. Per migliorare la qualità dei servizi verso cittadini e imprese vogliamo arrivare ad una Regione “cloud first“».

I data center di molti altri enti pubblici sono stati classificati da AgID all’interno dei gruppi A e B, quindi non garantiscono requisiti di sicurezza tali da poter continuare ad ospitare infrastrutture digitali. Questi enti dovranno migrare quanto prima tutti i lori sistemi verso data center idonei, e la Regione Umbria è già pronta a sostenerli per il passaggio verso il data center regionale unitario e per l’abilitazione al cloud computing.

«È il livello più alto previsto» annuncia con soddisfazione Stefano Bigaroni, amministratore unico di Umbria Digitale «L’obiettivo finale – spiega ancora Bigaroni – è quello di innalzare il livello di sicurezza delle infrastrutture della Pubblica amministrazione per offrire servizi più moderni a cittadini e imprese. Si tratta di un riconoscimento molto importante poiché fornisce la possibilità di rivestire un ruolo di primo piano a livello nazionale».

Ultimi articoli

E-book: gli italiani prediligono i libri cartacei

Gli italiani e il “tecnostress”: 6 su 10 non riescono più a staccare dal digitale

Avviato da AGID il censimento del patrimonio digitale della Pubblica Amministrazione

Calendario eventi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Skip to content