Stufo di essere sempre in difficoltà per il parcheggio, di essere salassato con il bollo, di dover fare costose manutenzioni ordinarie e straordinarie, un anno fa ho deciso di dismettere la mia utilitaria e utilizzare dentro Roma il servizio di Car sharing. Ho avuto solo guadagni, in termini economici e di miglioramento della qualità di vita.
Basta far partire sullo smartphone la app “Io Guido” e con poche e semplici operazioni si riesce a prenotare un auto, per il tempo che ci serve, in uno dei tanti parcheggi “dedicati” presenti nella Capitale. Attenzione però! E’ un servizio in condivisione con altri utenti quindi bisogna essere precisi nell’utilizzo del mezzo perché le nostre mancanze – ritardi nella consegna, lasciare il serbatoio vuoto o la vettura sporca – possono creare disagi agli altri. Ma le penalità se
non si utilizza il servizio in linea con il regolamento sono molto severe, e diventano uno stimolo in più ad abituarsi subito ad un uso corretto della vettura “in comune”.
Il Car sharing, in sintesi, dà grandi vantaggi per l’ambiente, come la riduzione delle emissioni inquinanti, grazie al minor numero di auto in circolazione ed all’età media molto bassa del parco vetture. Ma anche una serie di benefici economici: niente spese per assicurazione carburante, possibilità di accedere alle zone a traffico limitato e parcheggiare nelle strisce blu, circolare nelle giornate di targhe alterne o di blocco del traffico.
Ma è la filosofia della sharing mobility a piacere sempre di più agli italiani.
Tutte le nuove tendenze e i servizi già attivi di mobilità sostenibile sono stati esaminati nel corso del convegno “Choose, Change, Combine: giornata europea per la sharing mobility”, organizzata dal ministero dell’Ambiente e dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile, in occasione dell’annuale Settimana europea della mobilità sostenibile, promossa dalla Commissione europea e partita il 16 settembre.
Tra le novità segnalate, il successo di Jojob, il servizio di carpooling aziendale, nato nel 2014 dalla start-up Bringme Srl. Attivo in oltre 50 aziende di grandi dimensioni e in molti comuni, grazie a Jojob nel solo 2015 non sono state immesse in atmosfera 30 tonnellate di Co2. Ma a beneficiarne è anche il portafogli dell’utente: chi abita a 20 Km dalla sede del lavoro, risparmia mediamente circa 1000 euro all’anno di solo carburante.
Un viaggio in compagnia è più piacevole e meno costoso con BlaBlaCar. Il servizio di ride sharing disponibile su tutto il territorio italiano e basato su un network di automobilisti che mettono a disposizione la propria vettura per condividere una tratta di viaggio con altre persone. In due anni grazie a questa applicazione, sono state risparmiate 500 mila tonnellate di carburante e 1 milione di tonnellate di CO2 non sono state immesse in atmosfera.
Se poi proprio non si può fare a meno di usare la propria auto, come far fronte al problema del parcheggio? Anche in questo caso la soluzione sta nella condivisione grazie a Park sharing, una start-up nata nel 2014 che si basa su un network di privati proprietari di posti auto, box o garage, che offrono questi spazi a chi desidera parcheggiare senza perdere tempo a costi sostenibilI. Sono circa 3.000 gli utenti iscritti tra chi cerca e chi offre parcheggio per un totale di oltre 4.000 spazi in tutta Italia.
Per scegliere il servizio più adatto alle proprie esigenze, poi, si può utilizzare l’app eVeryride, primo aggregatore di tutti i servizi di car sharing, bike sharing e scooter sharing. App 100% italiana che sta per essere adottata anche in Austria e Germania ad oggi conta più di 15.000 download e oltre 11.000 utilizzatori unici al mese, ovvero utenti che effettuano almeno un noleggio. Dai dati di utilizzo emerge l’80% degli utenti utilizza almeno 2 servizi di car sharing, mentre il 40% ne utilizza addirittura 3.