Sin dalla sua ideazione, il Triathlon Ambientale è sempre stato caratterizzato da una natura istintivamente curiosa, ossessivamente protesa verso quelle aree e quegli ambienti apparentemente lontani dall’oggetto dell’indagine e, in realtà, potenzialmente connessi.
Il condominio è uno di questi ambienti, prossimo ad ognuno di noi e raramente indagato in quelle che sono le sue caratteristiche più comunitarie e sociali.
La quinta puntata del Triathlon Ambientale 2026, promosso dal Tavolo Ambiente e Sostenibilità di Fondazione Italia Digitale, ha così provato ad entrare nel cuore dei condomini italiani, per raccontare una storia su cui non ci siamo concentrati abbastanza e che, in realtà, nasconde al proprio interno delle potenzialità strategiche nella cornice di una narrazione ambientale diffusa e, forse per questo, decisamente complessa.
Ad aiutarci, Pasquale Luca Giardiello – Presidente dell’Istituto Nazionale sulla Transizione Energetica e PMO di Tria Solutions – e Giuseppe Milano – Segretario generale di Greenaccord ed esperto di comunità energetiche – freschi autori, con il fondatore di Tria Solutions Sergio Roncucci, del libro Vademecum Energetico Condominiale. Opportunità per amministratori e comunità consapevoli, Pacini 2026.
Gli esiti di questa breve ma intensa chiacchierata, come spesso accade, sono stati sorprendenti.
Lungi dall’essere una tematica esclusivamente tecnica e specialistica, i due autori fanno notare come la sfida sia, al contrario, decisamente culturale, nel solco di un processo di accreditamento il cui scopo è quello di trasformare ogni edificio, ogni assemblea condominiale in un laboratorio di idee e di futuro. Che contribuisce ad alimentare e ad irrobustire la visione energetica non più (o, almeno, non solo) come un onere ed un costo per le famiglie italiane, ma come una possibilità concreta, condivisa e misurabile di trasformare il senso stesso dell’abitare in un vero e proprio gesto collettivo di cura e di protezione. Dell’ambiente circostante, delle nostre città e finanche del valore delle nostre abitazioni.
Per quanto necessario, si tratta di un proposito ambizioso che richiede, per la sua riuscita, una azione di sedimentazione culturale che deve interessare tutte le parti coinvolte: il decisore pubblico; i professionisti e le professioniste che si occupano di amministrazione dei condomini; gli stessi condomini che devono imparare a considerarsi, loro stessi, non più dei semplici consumatori, ma dei prosumer, adeguatamente formati e in grado di governare la nascente complessità di un rapporto rinnovato. In cui, per intenderci, insieme ai tradizionali oneri appaiono nuovi onori che vanno metabolizzati.
Non è impossibile. Le pratiche internazionali già in essere e le esperienze nazionali realizzate ci dicono che non solo è possibile ma che è anche prosaicamente conveniente. Le premesse positive, però, non devono indurci alla ricerca di scorciatoie (narrative e operative) ma devono semplicemente essere decodificate dai tanti interpreti ed estensori in una logica temporale di medio lungo periodo. Per non consentire a quella che ad oggi è una opzione di cedere sotto il peso di una comunicazione veloce che tutto travolge, senza nemmeno dare il tempo alla metodologia di turno di testare il proprio valore nella quotidianità. Per permetterle al contrario di dimostrare, step by step, tutta la propria urgenza e necessità, lasciando che si sedimenti progressivamente come consuetudine culturale.
Rivedi la puntata:
Consigli di lettura:
Pasquale Luca Giardiello, Giuseppe Milano, Sergio Roncucci, Vademecum energetico condominiale, Pacini, 2026
Giuseppe Milano, Comunità energetiche, Pacini, 2024
Dentro il Triathlon Ambientale:
Questo articolo prosegue la nuova rubrica di Digitale Popolare dedicata al Triathlon Ambientale, il percorso di formazione promosso dal Tavolo Ambiente e Sostenibilità di Fondazione Italia Digitale. Da questa stagione, a ogni appuntamento in diretta del venerdì (14–15) sui canali social della Fondazione seguirà un articolo di approfondimento giornalistico, con spunti, riflessioni e parole chiave emerse dal confronto con ospiti ed esperti. Un modo per sedimentare i contenuti, ampliare il dibattito e offrire strumenti utili a chi vuole integrare sostenibilità, innovazione e competitività nella propria organizzazione.
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Di Chiara Bianchini e Stefano Martello, coordinatori del Tavolo Ambiente e sostenibilità di Fondazione Italia Digitale e curatori del Triathlon Ambientale