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La storia della “Pesaro romana” arriva in digitale nelle scuole elementari della città

La storia millenaria di Pesaro, con un balzo di duemila anni, entra in formato digitale nelle scuole elementari pesaresi grazie alla versione informatica del volume “Pisaurum Felix”. La consegna della versione digitale di Pisaurum Felix, particolarmente apprezzata da insegnanti e alunni, si inserisce tra le iniziative di Pesaro Capitale italiana della cultura 2024, che fa della partecipazione e del coinvolgimento dei cittadini il suo obiettivo. “I bambini potranno diventare i migliori ciceroni della bellezza del nostro territorio”, dice l’amministrazione comunale.

La consegna della versione digitale in 125 classi “è l’ultimo passaggio di un percorso avviato mesi fa – spiegano il vicesindaco di Pesaro Daniele Vimini e l’assessora Camilla Murgia – con l’ideazione prima e la realizzazione poi del volume Pisaurum Felix, scritto e curato da Chiara Delpino, archeologa del Ministero della Cultura, e illustrato dall’artista John Betti. Le scuole hanno un’ulteriore possibilità di condivisione e utilizzo di questa guida che, oltre a strumento di conoscenza, si fa sempre più strumento di lavoro, utile per esplorare e conoscere, grazie a una modalità coinvolgente e divertente, il passato della città».

Il libro è stato ideato a partire dai 2200 anni dalla fondazione della città (184 a.C.-2016) e nasce come guida illustrata alla Pesaro romana che metta insieme tutti i luoghi che ancora rimangono legati al tema dell’archeologia. È rivolto in primo luogo a bambini e ragazzi delle scuole primarie e secondarie di I grado ma in realtà può essere molto coinvolgente per un pubblico più ampio. Pesaro è una città con numerose e notevoli testimonianze archeologiche ma molte sono nascoste perché si trovano nel sottosuolo; possiamo ricostruire come era la Pesaro romana grazie ai reperti la maggior parte dei quali sono conservati al Museo Oliveriano. Nel libro si ricostruisce questa storia antica attraverso una vicenda ambientata in un giorno qualunque del I secolo d.C. che mette in scena la vita quotidiana di Pisaurum Felix attraverso la ‘piccola’ storia di un bambino – Gaio Tizio Valentino -, e della sua famiglia. Il racconto è di fantasia ma tutto ciò che compare nella narrazione è reale e ha dei precisi riferimenti rispetto a ciò che si potrà vedere al museo oliveriano e ai luoghi archeologici della città. La forma scelta è quella di una graphic novel con dialoghi in latino (sottotitoli in italiano) in cui sono messi in evidenza i principali aspetti della civiltà romana pesarese. 

Il libro è in vendita e distribuito nella rete museale cittadina; è stato realizzato dal Comune di Pesaro con il contributo della Regione Marche/Assessorato alla Cultura, con il patrocinio di Ente Olivieri-Biblioteca e Musei Oliveriani.

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