Cinque donne raccontano le loro esperienze “digitali” attraverso video interviste. È una campagna informativa promossa dall’Agenda digitale della regione Emilia Romagna, in collaborazione con Ervert Spa, che vede protagoniste Letizia, Francesca, Morena, Elena ed Elisa.
Provenienti dal mondo dell’impresa, della scuola e delle istituzioni, l’obiettivo del quintetto è quello di sensibilizzare le donne a mettere in campo tutte le risorse necessarie affinché il cammino verso il digitale si tinga sempre più di rosa. È un cammino ancora lungo, nonostante le donne che occupano ruoli di primo piano in questi settori rappresentino delle vere e proprie eccellenze.
I video sono presenti sul canale YouTube di Ervet Spa:
- Letizia Atti, fondatrice del coworking Borgo 22.
«C’è una tendenza nel mondo del lavoro di ricrearsi spazi condivisi e di collaborazione. Questo anche grazie allo sviluppo digitale e delle nuove tecnologie. Ciò permette di conciliare situazioni lavorative e di vita privata in maniera più sostenibile, più umana, proficua e interessante per l’individuo e la società. Speriamo di andare sempre più in questa direzione»;
- Francesca Bergamini, servizio Programmazione delle politiche dell’istruzione, della formazione, del lavoro e della conoscenza Regione Emilia-Romagna.
«Da un lato occorre investire nelle competenze digitali delle persone per permettere un inserimento qualificato nel mercato del lavoro, per lavorare meglio sfruttando tutte le opportunità che il digitale porta nelle proprie attività lavorative; dall’alto lato investire nelle imprese affinché possano cogliere le sfide della competitività oggi legate alla nuova rivoluzione, che è quello dell’Industria 4.0»;
- Morena Diazzi, direttore generale Economia della Conoscenza, del lavoro e impresa della Regione Emilia-Romagna.
«Le azioni che la Regione Emilia-Romagna sta promuovendo per favorire l’inserimento delle donne nell’ambito del digitale hanno come obiettivi: la promozione della partecipazione attiva al mercato di lavoro, l’innalzamento dei titoli di studio, lo sviluppo delle competenze digitali».
- Elena Giuntoli, co-fondatrice di SocialLab.
«Social Lab è composta da tre donne. Siamo inserite in un contesto che è quello della sharing economy e in generale dell’innovazione dove uomini e donne hanno ruoli perfettamente paritari. Lavorare in un contesto del genere è molto stimolante»;
- Elisa Spanedda, studentessa dell’ITS Maker di Bologna l’Istituto Superiore Meccanica, Meccatronica, Motoristica e Packaging dell’Emilia Romagna.
«La donna nell’elettronica e nella meccanica non è vista come una figura professionale o che possa fare carriera. Dopo un percorso di studi superiore di operatore elettronico nel ramo della manutenzione mezzi di trasporto mi sono iscritta all’ITS Maker di Bologna. Attualmente però sono l’unica ragazza della mia classe e nell’intero istituto siamo solo in quattro donne. Spero che arrivino più ragazze e che si leghino all’elettronica e alla meccanica perché, come diceva la mia professoressa delle superiori, l’elettronica è puramente femminile».
Qualche numero sulle nel mondo Ict.
Nella cosiddetta terza rivoluzione industriale, i settori delle ICT sono tra quelli a più alta crescita sul piano economico e occupazionale. Si tratta di ambiti in cui le donne, nonostante gli alti livelli di istruzione, sono ancora poco presenti, soprattutto nelle mansioni più qualificate. Questo non solo penalizza le donne, ma rallenta uno sviluppo equilibrato dell’intera economia di Internet. Perché la parità, quella vera, non è solo una battaglia femminile, ma anche una scelta economica.
Secondo i dati dell’International Telecommunication Union (Itu), l’organo dell’Onu per lo sviluppo delle telecomunicazioni nel campo delle Ict, le donne manager sono il 19% – contro una media negli altri settori del 45% – il 9% degli sviluppatori di app è donna e in Europa solo il 3% delle donne si laurea in discipline informatiche. Secondo l’Osservatorio delle competenze digitali, solo il 19,2% dei lavoratori nel settore ICT ha un capo donna contro il 45,2% degli altri ambiti.