Firenze ieri è stata svegliata da una voragine, una voragine lunga 200 metri che ha inghiottito 20 auto parcheggiate su Lungarno Torrigiani, fortunatamente senza provocare vittime.
E mentre a Firenze si lavora per la messa in sicurezza del Lungarno e si indagano le cause che hanno provocato il crollo, sui social network non si è parlato d’altro.
Su Twitter gli hashtag #Lungarno, #Firenze, #emergenzaFI e #voragine sono stati nei trending topic fin dalla mattina, per oltre 15 mila tweets inviati in poche ore. Fin da subito gli account dei giornalisti e dei giornali/radio/tv italiani e internazionali hanno documento con foto e video gli interventi dei vigili del fuoco e la rimozione delle auto.
Il Lungarno Torrigiani è uno dei tanti simboli di Firenze, cornice dei tanti scatti fotografici di turisti e fiorentini per la meravigliosa vista su Ponte Vecchio. Ed è proprio attraverso le foto che si sta raccontando e ricorderemo questa emergenza; per questo motivo non possiamo tralasciare Instagram.
Instagram, il social network fotografico, acquistato da Facebook nel 2012, è lo spazio per gli appassionati della fotografia con smartphone per raccontare le bellezze del territorio, i borghi e gli angoli più nascosti e affascinanti delle nostre città. Gli hashtag che quotidianamente raccontano la gioia dei turisti per uno scatto a Ponte Vecchio oggi sono testimoni dello sgomento per quello che è successo, migliaia le foto con gli hashtag #lungarno, #lungarnofirenze e #lungarnotorrigiani, ma anche il più noto e diffuso #igersfirenze, che documentano il lavoro dei vigili del fuoco e le macchine sprofondate nel fango.
Instagram non è più un social network esclusivo per il marketing territoriale e il turismo ma è uno strumento che può e deve essere inserito tra i social network da utilizzare e da monitorare in emergenza. Un canale con cui documentare attraverso immagini l’evolversi di una emergenza e monitorare gli eventi individuando le foto pubblicate dagli utenti. Instagram però può essere utile anche per raccontare i rischi di un luogo, le attività di prevenzione, di protezione civile e le allerte meteo. Non dobbiamo però improvvisare ma è necessario procedere ad una attenta riflessione sugli hashtag da utilizzare, i contenuti da produrre e sperimentare!