Il Consiglio dei Ministri si è riunito mercoledì scorso a Palazzo Chigi per fare il punto sullo stato di attuazione del programma di Governo. Il Consiglio, in particolare, ha approvato nove decreti legislativi che introducono misure necessarie all’adeguamento della normativa nazionale a direttive o regolamenti europei. Uno di questi attua la direttiva UE 2016/2102 relativa all’accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici.
In particolare, considerando che il principio dell’accessibilità dei siti web delle Pubbliche amministrazioni è già sancito e attuato nell’ordinamento interno dal Codice dell’amministrazione digitale, il decreto garantisce la fondatezza dei principi ispiratori della direttiva.
È previsto, inoltre, il cosiddetto “meccanismo di feedback”, istituito per consentire a chiunque di notificare eventuali difetti dei sistemi informatici, compresi i siti web e le applicazioni mobili, rispetto ai principi di accessibilità e alle prescrizioni dettate dalle linee guida, nonché di richiedere le informazioni non accessibili. La risposta a richieste legittime e ragionevoli sarà assicurata attraverso la possibilità di presentare reclami al Difensore civico digitale.
Per quanto riguarda, invece, l’ambito soggettivo di applicazione della direttiva e il suo oggetto, le misure nazionali vanno già al di là delle prescrizioni minime per l’accessibilità dei siti web e applicazioni mobili stabilite.