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Le elezioni del 2024 saranno compromesse?

Le elezioni europee e amministrative del 2024 si avvicinano rapidamente e, con loro, le attività dei candidati e dei partiti politici. I cittadini di quasi 60 paesi si recheranno alle urne per eleggere i loro leader che, d’altra parte, si preparano a lanciare migliaia di campagne elettorali.

Il deepfake di Joe Biden

Diversi giorni fa, alcuni elettori hanno iniziato a ricevere telefonate da una voce falsa del Presidente degli USA Joe Biden. Le autorità del New Hampshire affermano che il messaggio generato artificialmente sembrava incoraggiare i cittadini a saltare il voto alle primarie presidenziali.

Con una voce robotica, Biden avrebbe detto all’interlocutore: “È importante che conserviate il vostro voto per le elezioni di novembre. Il voto di questo martedì non fa altro che favorire i repubblicani nel loro tentativo di eleggere nuovamente Donald Trump. Il vostro voto farà la differenza a novembre, non questo martedì”. 

Ovviamente, sembra si tratti di un’azione volta a manipolare l’opinione pubblica e indebolire l’avversario politico.  Come reso noto in un servizio della NBC, le aziende di cybersicurezza stanno già monitorando i rischi, con l’obiettivo di tenere gli elettori lontani dalle truffe.

E addirittura, è quanto dice Clayton Liabraaten di TrueCaller, aspettiamoci il fatto che più aziende entrino in competizione, comprese app come TrueCaller che utilizzano l’intelligenza artificiale per distinguere le chiamate reali da quelle false.

Nonostante la circolazione dei deepfake sia ormai consolidata, questa è forse la prima volta che qualcuno utilizza una voce clonata dall’intelligenza artificiale e la applica alla vecchia tecnologia delle robocall.

OpenAI contro la disinformazione 

Secondo diversi ricercatori, i contenuti generati dall’intelligenza artificiale potrebbero confondere gli elettori e alimentare i dubbi, anche ampliando la disinformazione già esistente. D’altra parte, c’è chi considera sopravvalutato il ruolo dell’IA nella disinformazione. 

OpenAI, casa madre della ChatGPT, si dichiara intanto a lavoro per le elezioni mondiali del 2024:

“Mentre ci prepariamo per le elezioni del 2024 nelle più grandi democrazie del mondo, il nostro approccio è quello di continuare il lavoro di sicurezza della nostra piattaforma migliorando informazioni di voto accurate, applicando politiche misurate e migliorando la trasparenza. Abbiamo uno sforzo interfunzionale dedicato al lavoro elettorale, riunendo le competenze dei nostri sistemi di sicurezza, intelligence sulle minacce, team legali, ingegneristici e politici per indagare rapidamente e affrontare potenziali abusi”.

Tra le opportunità e i rischi legati a questa tecnologia, l’AI Act può sicuramente avere un ruolo importante. Anche se entrerà a pieno regime tra due anni, il regolamento sviluppa un certo grado di consapevolezza verso il tema.

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