Sarà la Regione Lombardia a dare un contributo al Ministero del Turismo per la creazione di un nuovo hub del turismo digitale, un’infrastruttura tecnologica per il collegamento dell’intero ecosistema turistico grazie a meccanismi di interoperabilità e regole di gestione di informazioni digitali condivise sia da soggetti pubblici che privati.
L’accordo che lega Regione Lombardia e Ministero per questa collaborazione, ha la durata di un anno e servirà a sviluppare il progetto in ottica PNRR.
“E015 è un ambiente digitale che consente di far parlare tra loro i sistemi informatici di attori pubblici e privati che operano sul territorio in molteplici settori – spiega l’assessore per l’Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione, Fabrizio Sala. Siamo felici che l’esperienza lombarda venga riconosciuta come best practice e messa a servizio di altre amministrazioni”.
È in questo contesto che nasce l’accordo, per condividere l’esperienza dell’Ecosistema Digitale E015 in tutte le sue componenti organizzative, tecnologiche, amministrative, quale best practice per i servizi di interoperabilità da applicare ai nuovi servizi digitali che il Ministero del Turismo vuole sviluppare.
Nato in funzione di EXPO, E015 è stato il primo esempio attivo e funzionante di Ecosistema Digitale per favorire e governare lo scambio dati fra soggetti diversi all’interno di un ambiente regolamentato.
La condivisione delle informazioni avviene attraverso la pubblicazione di ‘API E015’: flussi di dati e funzionalità condivisi all’interno dell’Ecosistema E015, che possono essere richiesti da altri partecipanti per costruire ‘relazioni digitali’ e creare nuovi ‘prodotti’ digitali come App o siti web, totem informativi, cruscotti di monitoraggio a uso interno.
La collaborazione si concretizzerà sui seguenti obiettivi:
– favorire l’interoperabilità tra i sistemi informativi della PA;
– promuovere lo sviluppo di servizi digitali a favore di enti, cittadini, imprese;
– sostenere la crescita delle “relazioni digitali” tra soggetti diversi (pubblici e privati);
– diffondere la realizzazione di API;
– facilitare l’accesso, l’utilizzo e la valorizzazione del patrimonio informativo di imprese, enti e cittadini attraverso forme innovative e regolamentate;
– incentivare la digitalizzazione dell’offerta di servizi pubblici e privati;
– identificare standard di riferimento tecnologici, organizzativi, amministrativi per nuovi servizi digitali.