Vuoi essere anche tu parte della storia? Oggi è possibile contribuire in maniera attiva a riportare al suo splendore l’imponente sarcofago in marmo di età imperiale della Galleria Corsini a Roma, oppure restituire all’antico splendore il Cubicolo 3, uno dei tesori sopravvissuti della Domus del Centauro (l’esempio più importante a Pompei di una camera da letto del II secolo a.C., ovvero del suo “secolo d’oro”). Il tutto grazie al crowdfunding, il finanziamento online di cui ci siamo già occupati ad esempio per l’idea di un giovane che voleva acquistare con il contributo dei donatori il Castello di Sammezzano in Toscana, finito per sfortunate vicissitudini all’asta. Una pratica di raccolta fondi sempre più diffusa che sta prendendo piede nell’era digitale in favore di cause di particolare rilevanza sociale e la cui promozione si fa in maniera importante attraverso i social network per avere una copertura pressoché globale. Con questo scopo è nata Love italy! presieduta da Richard Hodges, noto archeologo inglese, a capo anche dell’American University of Rome. Love italy! è un’associazione senza fini di lucro dedita a tutelare, promuovere e valorizzare il patrimonio culturale italiano. L’associazione è la prima nel suo genere a sostegno dei progetti di restauro a livello nazionale, opera in collaborazione con i Ministeri e le Sovrintendenze nazionali e locali, gli istituti di belle arti ed i musei, le diverse autorità locali e nazionali, i rappresentanti della Chiesa, gli istituti superiori, tra i quali le Università e le Accademie italiane ed internazionali. Non è condizione necessaria donare grosse cifre, se ci si appassiona all’evoluzione del restauro di un particolare monumento la donazione può essere dai 2 euro in su. La piattaforma si rivolge però anche ai milioni di stranieri che amano l’Italia. La parola d’ordine è ‘Siamo tutti coinvolti’ e l’hashtag con cui si viaggia con le condivisioni #BEpArtofHistory. Il progetto funziona secondo la logica del ‘keep-it-all’: qualsiasi somma raggiunta sarà effettivamente raccolta e andrà a contribuire alla realizzazione anche solo parziale del progetto nella massima trasparenza. Nel sito internet di riferimento sono descritti tutti i progetti. Per i restauri dei beni pubblici, le ‘pratiche’ non sono così semplici e LoveItaly vuole promuovere anche una battaglia per cambiare l’approccio verso la tutela dei beni artistici e rendere più elastico il rapporto con le pubbliche amministrazioni. Ad oggi l’associazione, come ben descritto nel sito, ha raggiunto accordi con Pompei, per cui sta raccogliendo donazioni per il restauro del Cubicolo 3 della Domus del Centauro (target 53 mila euro lordi), e l’Istituto per la Conservazione e il restauro ai fini dell’intervento del Tiaso Marino (target 12 mila euro), un sarcofago di età imperiale nella Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Corsini a Roma.