Realizzata dal Dipartimento di Informatica della Statale in collaborazione con l’Associazione Nazionale Subvedenti si integrerà con gli strumenti di accessibilità già presenti sugli smartphone per permettere a tutti di fruire dell’arte anche attraverso la realtà aumentata.
Nei giorni scorsi l’Università Statale di Milano ha presentato MusA (Museo Accessibile), l’App realizzata dal Dipartimento di Informatica in collaborazione con ANS (Associazione Nazionale Subvedenti) nell’ambito di “DescriVedendo”, un progetto inclusivo di accessibilità culturale che ha l’obiettivo di ampliare il più possibile la platea dei fruitori delle opere d’arte, unendo persone con disabilità e non.
MusA intende infatti favorire la fruizione delle opere museali da parte di tutti, incluse le persone con disabilità visive: l’app per smartphone riconosce automaticamente le opere d’arte quando queste vengono inquadrate e ne mostra una descrizione molto dettagliata e oggettiva, realizzata con il metodo DescriVedendo.
DescriVedendo è un metodo innovativo concepito per rendere accessibile il patrimonio artistico alle persone con ridotta o nulla capacità visiva. Tuttavia, per le sue caratteristiche, non si rivolge unicamente a persone con disabilità, ma si propone anche come un modo diverso di fruire dell’arte, aperto come esperienza a tutti coloro che sono disponibili a usare con una nuova consapevolezza i propri sensi. Il progetto nasce da una serie di ricerche sperimentali, da cui hanno preso avvio un metodo e delle linee guida per la descrizione dell’opera d’arte, che vanno incontro alle necessità delle persone con disabilità visiva e al contempo facilitano la comunicazione fra chi vede bene e chi vede poco o non vede. Si tratta al tempo stesso di una formula che si propone di incentivare un atteggiamento più riflessivo e profondo di fronte all’opera d’arte, rappresentando cioè, anche per chi mantiene una capacità visiva intatta, una nuova metodologia per fruire dell’arte consapevolmente.
L’applicazione fornirà quindi anche una lettura automatica di questa descrizione e, grazie alla realtà aumentata, durante la lettura l’applicazione sarà in grado di evidenziare le parti dell’opera che vengono descritte. MusA permette inoltre all’utente di interagire: toccando sullo smartphone una parte dell’opera, l’app ne restituirà una descrizione.
MusA sarà accessibile a tutte le persone con disabilità visive, grazie all’integrazione con gli strumenti di accessibilità già disponibili sugli smartphone, come ingranditori per persone ipovedenti e lettura del testo per persone non vedenti. Per le persone ipovedenti saranno anche disponibili funzionalità apposite, come i filtri, che permetteranno, ad esempio, di vedere l’opera a colori invertiti o con maggiore luminosità.
Il progetto, coordinato da Sergio Mascetti, docente di Informatica della Statale, è finanziato da Fondazione Comunità di Milano e si concluderà a marzo 2021, ma per i dispositivi iOS la app sarà disponibile già a fine 2020.