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Migliora la qualità dei servizi, in calo salute, istruzione e benessere economico: la fotografia del Rapporto BES di Istat

È stato presentato ieri 20 aprile il nuovo Rapporto BES 2022 che ha analizzato gli indicatori in rapporto con i livelli pre-pandemia, ovvero dell’anno 2019. Sono 152 gli indicatori in parte rinnovati nel tempo per adeguarsi alle varie trasformazioni. Nuovi strumenti e nuovi fenomeni sono stati utilizzati e analizzati per restituire all’Italia un quadro dell’andamento sul suo Benessere Equo e Sostenibile (BES).

Il 2019 è stato l’anno scelto come benchmark per sviluppare 5 profili di evoluzione che confrontano i diversi anni che si sono susseguiti. Una successione che faceva sperare nel 2022 come anno della ripresa, salvo poi ricredersi con lo scoppio della guerra in Ucraina e l’accentuarsi della crisi climatica.

“Oltre la metà degli indicatori (53,2%) – si legge nel Rapporto BES 2022 – ha registrato un miglioramento superando, nell’ultimo anno disponibile, il livello del 2019; un terzo si trova invece su un livello peggiore rispetto al 2019, mentre il restante 13,8% degli indicatori si mantiene stabile sui livelli pre-pandemici”.

Tra i domini in cui prevalgono i progressi troviamo: Sicurezza, Qualità dei servizi e Lavoro e conciliazione dei tempi di vita, Politica e istituzioni e Innovazione, ricerca e creatività. Tra i domini con un andamento più critico negli ultimi 3 anni, invece, troviamo: Relazioni sociali, Benessere soggettivo, Benessere economico e Istruzione e formazione.

Dato interessante è il raddoppio delle famiglie che dal 2018 al 2021 risiedono in una zona servita da una connessione di nuova generazione. Migliorano i dati del divario tra Nord, Sud e Isole, seppur rimangano rilevanti differenze regionali e una classifica che non riesce a invertire le posizioni.

Sull’uso di Internet, invece, il Report BES osserva ancora forti differenze legate all’età e al genere: “Il commercio online è infatti più diffuso tra le persone di 16-44 anni e tra gli uomini, anche se tra i più giovani (16-24 anni) il divario di genere si inverte a vantaggio delle donne. Il gap tra Centronord e Mezzogiorno resta ampio nei tre anni monitorati (2020, 2021 e 2022)”, si legge nel Rapporto Istat.

Il Rapporto BES 2022 completo è disponibile sul sito.

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