Il movimento NoSlot ha capito che il pericolo nasce anzitutto da internet. Così come le opportunità. Tutto dipende dai contenuti con cui si riempie questa immensa prateria virtuale. Ci sono migliaia di persone che dal pc o dallo smartphone si rovinano cadendo nel “buco nero” del gioco d’azzardo. Sul web si diffonde la cultura dell’azzardo e il proliferare delle sale giochi nelle nostre città è solo la conseguenza.
L’Associazione Movimento NoSLot (AMNS), nata grazie all’iniziativa della testata giornalistica Vita e della Comunità Casa del Giovane di Pavia, ha capito che la battaglia è prima di tutto culturale e che uno dei terreni principali in cui fare buona educazione è internet, dove è facile incontrare tante persone ma dove è ancora più facile trovarsi soli, perdersi nel mare di bagliori e apparenze, ritrovarsi nel vortice del gioco d’azzardo giovanissimi, senza la necessaria consapevolezza degli strumenti che si sta maneggiando.
Migliaia di ragazzi bruciano le loro paghette settimanale in slot e scommesse, vanno in cerca di giochi del genere sul web e la loro “forma mentis” diventa questa, ammaliata dall’industria dell’azzardo, dall’illusione del denaro facile e più in generale di una vita senza responsabilità dove tutto, a partire da internet, deve essere fonte immediata di guadagno.
Ma se dal web arriva il pericolo, sempre lì può nascondersi la risposta: il Movimento NoSlot nella sua attività ha incontrato molti giovani che su internet promuovono iniziative contro il gioco d’azzardo, cercano di parlare ai loro compagni attraverso spot e campagne di informazioni, e ha cercato di canalizzare queste energie cercando di coinvolgere i giovani in specifiche iniziative, come il “virtual event no slot” del 2015 che ha fatto scattare una grande azione di guerriglia social. Migliaia di persone che hanno condiviso sulla propria bacheca un’immagine, una frase, un pensiero per dire no al gioco d’azzardo.
Su http://www.noslot.org/ si trovano “Il Manifesto”, la petizione, le attività legislative nazionali e regionali, studi, informazioni, materiale per attivare campagne. E si trovano tutti i link ai profili social: facebook (pagina Movimento No Slot), twitter (@NoSlotOrg), il canale YouTube Movimento NoSlot, tutti canali in cui è forte la denuncia al gioco d’azzardo ma in cui è ancora più decisa la proposta per fare del web in cui educare a una cultura della responsabilità, perché nella sconfinata prateria virtuale se si piantano semi buoni alla fine crescono piante più robuste e rigogliose della zizzania.