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Nove milioni di italiani si avvicinano all’arte via social

Oltre 36 milioni di italiani utilizzano i social media, circa il 60% dell’intera popolazione. Circa nove milioni di italiani fanno ricorso ai social per entrare in relazione con istituzioni culturali. Hanno in prevalenza fra i 25 e i 44 anni e vanno alla ricerca di un contatto virtuale con artisti, biblioteche, enti lirici e musicali, spazi espositivi, teatri. A dircelo è un’ indagine condotta dall’associazione Civita, in collaborazione con Unicab, di cui anticipiamo alcuni dati, che sarà presentata in via ufficiale il prossimo 30 marzo con un evento all’Ara Pacis a Roma alla presenza del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini.

‘#SocialMuseums : social media e cultura, fra post e tweet’, è il volume che contiene la ricerca curata da Luca De Biase, fondatore e caporedattore di Nòva e Pietro Antonio Valentino, vicepresidente del Comitato Scientifico di Civita. Cosa cerca l’utente dei social? In prevalenza la semplice fruizione virtuale dei contenuti e la possibilità di scaricare i materiali messi a disposizione dalle organizzazioni culturali. Poco utilizzata l’opzione di acquisire informazioni per la prenotazione o l’acquisto del biglietto d’ingresso. E le istituzioni culturali come utilizzano i social media? L’indagine, condotta su un campione di 26 istituti culturali, ha permesso di stabilire che la conoscenza delle potenzialità di questi strumenti è ancora scarsa, a tal punto che i social media non sono ancora considerati strategici nel costruire una relazione con il pubblico dell’istituzione museale, né per attrarre visitatori. L’unica eccezione positiva sono i musei d’arte contemporanea, che su questo fronte si dimostrano invece capaci di richiamare l’attenzione dei ‘nativi digitali’, i più giovani, ed anche in grado di attrarre un pubblico trasversale e non necessariamente assiduo. I musei italiani, sull’utilizzo delle tecnologie social, in generale sono indietro. Ma non mancano gli esempi virtuosi, illustrati nel rapporto di Civita come ‘buone pratiche’ da seguire. Spazio anche ad alcune proposte concrete per agevolare l’apertura all’innovazione, che i curatori del rapporto propongono a istituzioni e operatori  culturali. La presentazione dell’indagine può essere seguita in streaming su www.civita.it  e anche attraverso l’hashtag #socialmuseums. Aggiornamenti anche negli account Facebook e Twitter di Civita.

Link : http://www.civita.it/servizio/news_civita/x_rapporto_civita_socialmuseums_social_media_e_cultura_fra_post_e_tweet

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