Con la primavera, arriva una nuova applicazione che faciliterà la vita alle pubbliche amministrazioni italiane. Si tratta della procedura guidata per la redazione, il caricamento e la pubblicazione degli Obiettivi di accessibilità operativa da ieri sul sito dell’Agid, l’Agenzia per l’Italia digitale (http://www.agid.gov.it/).
Tre i passaggi:
– 1) registrati al sito;
– 2) crea una pagina con gli Obiettivi di accessibilità;
– 3) pubblica il relativo link sul sito web della tua amministrazione;
illustrati molto chiaramente nella pagina web del Manuale utente e il gioco, si fa per dire, è fatto.
Parliamo dell’obbligo per le amministrazioni centrali dello Stato e per gli altri enti e amministrazioni pubblici, individuati dal decreto legisativo n.165/2001 (articolo 1, comma 2), di pubblicare entro il 31 marzo di ogni anno sui propri siti web istituzionali gli obiettivi e gli interventi che intendono attuare per rendere non solo disponibili ma anche fruibili da tutti gli utenti le informazioni, i dati, i documenti, i moduli, i servizi.
Un obbligo, introdotto nel 2012 nell’ambito delle “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese” previste dal decreto legge n.179/2012 (articolo 9), non formale ma orientato a rendere più concreto il percorso verso quell'”inclusione digitale” che in parole semplici è la possibilità concreta per tutti i cittadini, senza discriminazioni legate a disabilità, scarse competenze informatiche o altri tipi di gap di accedere al patrimonio di informazioni e servizi messi a disposizione on line dalle PA, e di esercitare così i propri diritti, in attuazione del principio costituzionale di uguaglianza.
La nuova applicazione dell’Agid, che tra i suoi compiti ha quello di supportare le amministrazioni nella redazione degli Obiettivi, ne favorisce la pubblicazione secondo modalità standardizzate superando il precedente sistema basato sull’uso del ‘modello B’.
Con la procedura, spiega la circolare Agid n.1/2016, si possono compilare gli Obiettivi di accessibilità in modo guidato, con la libertà di definirne comunque di nuovi, e si può utilizzare la pagina html degli Obiettivi con il link generato e visualizzato dall’applicazione on-line.
Rimane disponibile sul sito Agid il modello A con il questionario di autovalutazione, che è utile compilare per fare una chek-list preventiva dei punti deboli del proprio sito.
Un valore aggiunto è la possibilità per Agid di stilare report periodici – il primo è previsto per giugno prossimo – sullo stato di definizione e attuazione degli obiettivi di accessibilità da parte delle pubbliche amministrazioni. Non un sistema per dividere i buoni dai cattivi, ci auguriamo noi cittadini, ma per diffondere buone pratiche e per ‘fare cultura’ dell’accessibilità e dell’inclusione, sensibilizzando vertici e opinione pubblica.