Il 9 marzo @opengovitaly, Open Government Partnership (OGP) Italia, ha pubblicato durante la Settimana dell’amministrazione aperta #SAA2017 le Linee guida sulla consultazione pubblica in Italia.
Si tratta del primo documento di indirizzo a livello nazionale, sulla scia di best practice europee e internazionali, nel campo della partecipazione civica. Un punto di riferimento per le amministrazioni che vogliono sottoporre o condividere le proprie policy con i cittadini e gli stakeholder attraverso la consultazione, per ascoltare la collettività, migliorare i processi decisionali e stimolare la partecipazione democratica.
Le Linee guida sono del resto il frutto di un processo di partecipazione. Realizzate nell’ambito del III Piano d’azione nazionale OGP, sono una delle azioni chieste dalla società civile tramite i propri rappresentanti nell’ambito del Forum OGP, e sono state sottoposte a due mesi di consultazione pubblica. E il lavoro è in progress, visto che sono previste consultazioni sull’operatività del documento.
Se molte amministrazioni italiane già utilizzano questo strumento, il valore aggiunto delle Linee guida sta nella possibilità di:
– realizzare processi partecipativi di qualità, strutturandoli secondo le indicazioni contenute nei 9 principi e circa 40 criteri attuativi del documento;
– ottenere risultati utili per l’efficacia delle decisioni o dei progetti sottoposti ai cittadini.
Tutti i principi declinati nelle Linee guida vanno in questo senso. Impegno – il processo di consultazione deve essere condiviso dai vertici politici e amministrativi, i risultati devono essere inclusi nel processo decisionale finale -, Chiarezza, Trasparenza, Sostegno alla partecipazione, Privacy, Imparzialità, Inclusione, Tempestività e Orientamento al cittadino servono a costruire processi partecipativi effettivi, chiari nell’obiettivo e sugli interessi in gioco, non discriminanti e informati su tutte le fasi della consultazione.
Per questo insieme alle Linee guida sono on line le informazioni sulla consultazione conclusa a febbraio, con 226 commenti, e il report sulle 36 esperienze segnalate durante la consultazione, 30 delle quali classificate come pratiche di partecipazione.