Si chiama DiMe la nuova piattaforma multicanale sviluppata dal Comune di Venezia in collaborazione con la società Venis con l’obiettivo di farne il principale punto di accesso dei cittadini ai servizi pubblici della città, in modalità self-service da smartphone, tablet, computer e, tra qualche mese, anche attraverso un numero unico.
DiMe permetterà agli utenti di fruire di tutti i servizi pubblici della città in maniera integrata e semplice, senza problemi legati a file, orari e spostamenti. Sono disponibili molti servizi anagrafici, fra cui: i certificati e il cambio di abitazione; la verifica, il calcolo e il pagamento delle posizioni Cosap per occupazione di spazi e aree pubbliche e delle posizioni Cimp per l’installazione di strumenti pubblicitari; la verifica di Venezia Unica/City Pass.
Da settembre saranno disponibili anche i servizi per le pubblicazioni di matrimonio, la prenotazione del ferry boat per il Lido, la verifica e pagamento dell’Imu, le segnalazioni per il decoro urbano e le manutenzioni stradali, le richieste per l’asporto dei rifiuti ingombranti oltre a un accesso diretto per la richiesta di informazioni o l’invio di segnalazioni/reclami al Comune. Entro dicembre saranno disponibili tutti i servizi della città, oltre alla possibilità di ricevere notifiche e promemoria per chi si autenticherà, così da restare sempre aggiornati sulle scadenze e ricevere comunicazioni di servizio.
Da fine ottobre, per chi non volesse utilizzare i servizi in modalità self-service, sarà attivo un canale telefonico con un numero unico.
“Il Comune di Venezia, attraverso questo strumento, si pone all’avanguardia nell’innovazione e nella trasformazione digitale della PA per avvicinare sempre più l’amministrazione ai cittadini e per semplificare l’accesso ai servizi – ha commentato Luca Battistella, consigliere delegato per l’innovazione e la Smart city del Comune di Venezia – Trattandosi di una fase iniziale con un numero limitato di servizi, chiediamo ai cittadini la collaborazione per il reperimento di suggerimenti e modifiche, che potranno segnalare attraverso il canale mail e telefonico opportunamente indicato all’interno della piattaforma”.
“Questo è un primo passo verso la multicanalitá dell’interazione tra la città i bisogni dei cittadini – ha spiegato Alessandra Poggiani, direttore generale di Venis – che entro la fine del 2018 potranno dialogare e fruire dei servizi pubblici comunali non solo recandosi fisicamente negli uffici, ma finalmente anche in selfservice dal telefonino o dal pc a qualsiasi ora e in qualsiasi giorno, e al telefono con un numero dedicato. In questa fase di anteprima sarà importante per noi ricevere segnalazioni e suggerimenti affinché Dime diventi un bene comune della città“.
Per accedere a tutti i servizi basta dotarsi di SPID (Sistema pubblico di identità digitale) o di una CNS.
Da un lato il nome richiama l’espressione dialettale “DiMe” (dimmi) intendendo che la città si mette all’ascolto dei cittadini, dall’altro può essere letto anche come “Di Me”, un’area riservata del cittadino per tutte le interazioni con l’amministrazione e le aziende pubbliche locali..