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Online il portale Piemonte Giovani

Un portale dai contenuti innovativi, nuovo nel linguaggio e nella tecnologia: è stato presentato al pubblico pochi giorni fa Piemonte Giovani, il sito web dedicato ai ragazzi piemontesi d’età compresa tra i 15 e i 34 anni, realizzato da Regione Piemonte in collaborazione con il Dipartimento culture, politica e società dell’Università degli Studi di Torino.

Il portale Piemonte Giovani – ha sottolineato l’assessore regionale Monica Cerutti – rappresenta un primo passo per raggiungere il mondo giovanile e costruire politiche in favore dei giovani a partire da nuove risorse e idee innovative. Un punto di partenza per un percorso che andrà a coinvolgere tutte le amministrazioni locali, nella convinzione che investire sui giovani significa investire sul futuro”.

Il sito nasce come strumento di supporto agli operatori che erogano servizi informativi sul territorio dedicati agli under 35. In particolare, sono 38 i Comuni e le realtà istituzionali che, ad oggi, hanno aderito al progetto Piemonte Giovani. Una rete destinata a crescere, che alimenterà il portale con contenuti informativi coordinati a livello regionale.

A disposizione dei propri utenti, Piemonte Giovani offre circa 200 schede informative, suddivise in sette aree tematiche: Studio e formazione, Lavoro, Cultura e creatività, Viaggi e mobilità, Vita sociale, Sport, Salute e benessere. Correlati alle schede informative anche una serie di dati e riferimenti sul territorio, geolocalizzati grazie a mappe open source. Il sito, inoltre, è realizzato in modalità responsive (si adatta ai supporti di visualizzazione), è aperto alla condivisione sui canali social e offre l’opportunità di creare, all’interno del portale, un’area personale per ciascun utente.

Per il lancio del portale – ha spiegato l’assessore Cerutti – abbiamo pensato a una serie di iniziative sul territorio. Le istituzioni devono essere sempre più vicine alla società civile e lo possono fare incentivando la partecipazione dei ragazzi e delle ragazze alla vita della comunità. Le politiche giovanili non sono solo uno strumento utile all’inserimento nel mondo del lavoro, ma debbono essere un punto di riferimento per maturare un’esperienza individuale di cittadinanza”.

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