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Pizza e robot a portata di smartphone grazie al 5G

In Svezia si amplia la gamma delle opzioni che gli smartphone rendono possibile. Grazie all’accordo tra il colosso tedesco del food delivery Foodora e TELE 2, operatore telefonico dalle lunghe vedute, nasce Doora, il robot in grado di portare direttamente a destinazione la pizza preferita. Ancora una volta lo smartphone diventa il mezzo di comunicazione per governare il proprio tempo grazie a tecnologie come il 5G e l’innovazione dei trasporti che vanno ad incidere sul benessere individuale ampliando le possibilità di gestione dei tempi di vita.

Doora, una volta assegnata la pizza, riceve la destinazione via app e, oltre a ricevere informazioni, è in grado di inviarne ed elaborarne altrettante per portare a termine la consegna per poi essere pronto a ritirare l’ordine successivo.

Ma le novità non si limitano alla tipologia di trasporto e le modalità d’ordine. Grazie all’IoT mobile e alla rete 5G, che garantiscono al robot la veloce ed efficace capacità di orientarsi negli spazi esterni fino alla destinazione, come le cugine macchine a guida autonoma, rendono Doora anche in grado di dialogare con i clienti grazie all’apposita app con la quale l’acquirente potrà seguire il percorso della propria pizza senza dover più attendere il suono del campanello improvviso o ritardi inaspettati. Al momento questo è reso possibile per il poco traffico determinato dal periodo storico.

Le opportunità di questo salto in avanti sono tangibili nelle parole di Stefan Trampus, Business Area Manager di Tele2: “È fantastico poter condurre questo test insieme all’innovatore Foodora. Qui abbiamo l’opportunità di mostrare i vantaggi tangibili sia per i consumatori che per le aziende con 5G e IoT, come stabilità, risposta rapida e velocità più elevate. Con Doora mostriamo cosa possiamo fare con il 5G, sia ora che in futuro”.

Ma l’esperimento si pone anche come nuova frontiera per ampliare e ragionare sulle potenzialità del 5G, sull’utilizzo dello smartphone e sul come poter ripensare i tempi di vita e la mobilità delle aree urbane ed extra urbane, iniziando a immaginare ad esempio piste per il trasporto autonomo per i più svariati servizi ad esse riconducibili, potendo così incidere anche su traffico ed inquinamento.

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