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Poligrafico e Zecca al lavoro per digitalizzare la PA

E’ l’ultimo posto in cui ci si può immaginare che sia un corso un processo di ‘dematerializzazione’, eppure è proprio la Zecca di Stato un esempio di come un ente pubblico possa essere all’avanguardia nel processo di digitalizzazione della Pa. A certificarlo la relazione della Corte dei Conti sull’Istituto poligrafico – Zecca dello Stato dove si può leggere che negli ultimi anni si è rafforzato il ruolo “svolto a supporto della Pubblica Amministrazione anche in ambito ICT (Information and comunication technology), continuando a garantire strumenti indispensabili per il raggiungimento degli obiettivi istituzionali quali prodotti, servizi e progettualità al passo con gli standard tecnologici a tutela dello Stato e degli interessi generali della collettività”.

La relazione (che ha preso in esame gli anni 2013 e 2014) mette in evidenza il lavoro svolto nel biennio sui “progetti relativi ai prodotti di sicurezza, in particolare ai documenti di riconoscimento elettronici” ovvero il Passaporto elettronico (PE) e il Permesso di Soggiorno elettronico (PSE). Per quanto riguarda l’identità digitale, su richiesta di AgID è stata invece “avviata un’attività di studio focalizzata sugli aspetti di sicurezza legati al furto di identità, in collegamento con l’attività del progetto europeo sul furto di identità Eksistenz” e Ipzs “è entrato a far parte dell’Advisory Board di tale progetto”, si legge ancora nella relazione. Da segnalare anche i numerosi lavori compiuti dalla Zecca di Stato in favore dei ministeri: a supporto del Ministero dell’Interno e del Ministero Affari Esteri, ha partecipato ai lavori della Commissione Europea, finalizzati a definire una Common Certificate Policy relativa ai sistemi di sicurezza a chiave pubblica, connessi al rilascio dei documenti elettronici. Non solo, “è stato realizzato il circuito di emissione del nuovo modello di tessera personale di riconoscimento (ATe) per i dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni; è stato poi istituito un tavolo di lavoro con la Corte dei conti, i Vigili del Fuoco, il Ministero dell’Interno, l’Arma dei Carabinieri, il Ministero della Difesa per la revisione del layout del modello, nell’ottica di una maggiore armonizzazione”. Per quel che riguarda i servizi per la Pubblica Amministrazione, sono proseguite “le attività di aggiornamento tecnologico e contenutistico del Portale Numismatico dello Stato, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, all’interno del quale è stata realizzata la nuova sezione Itinerari, inaugurata con Pompei, in cui viene reso fruibile un percorso multimediale di interesse, oltre che numismatico, anche archeologico e turistico”. Per il Portale unico Trovanorme e Concorsi Salute, del Ministero della Salute, è stata resa disponibile la versione mobile. E’ stato anche realizzato il sistema richiesto dal MIUR per l’inserimento, la gestione e la condivisione di tutti i documenti di natura storica o corrente presenti negli archivi cartacei o elettronici di Scuole, Uffici Scolastici Provinciali e Regionali ed uffici centrali del MIUR. Nell’ambito delle Aree Naturali Protette, della Biodiversità e del Mare in Italia, sono state completate le attività di reingegnerizzazione del Portale NaturaItalia, all’interno del quale confluirà anche il Portale Si.di.MAR. Nella relazione si ricorda infine che è “in corso di pianificazione la sperimentazione del Portale ‘150 Anni di Libri. Invito alla Lettura’, in cui verranno pubblicati i contenuti multimediali di memoria storica censiti in occasione della Mostra ‘1861-2011. L’Italia dei Libri’”. L’Istituto si occuperà di effettuare anche l’attività di digitalizzazione della documentazione storica che verrà fornita dal Centro per il Libro e la Lettura del MiBACT. Per il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale è stato quasi completato il portale “Documenti Diplomatici Italiani – Mostre”, che pubblicherà i contenuti multimediali, digitalizzati dall’Istituto, presentati nelle Mostre dedicate alla storia della politica estera italiana. Nel dicembre 2014 è stata completata l’attività di potenziamento del servizio “Normattiva”, con l’acquisizione ed alimentazione degli atti normativi pubblicati dal 1933 al 1945 e, parallelamente, l’attività di aggiornamento in “multivigenza” degli atti normativi pubblicati nel periodo 1936 – 1945. Il portale ha continuato a registrare un buon livello di accesso, che passa da una media di circa 20.000 utenti diversi in media al giorno ad oltre 30.000. La nuova versione del portale Gazzetta Ufficiale, disponibile gratuitamente per tutti i cittadini a partire dal 1° gennaio 2013, ha registrato una continua crescita in termini di utilizzo, passando da una media di circa 35.000 utenti diversi al giorno a circa 50.000. Da segnalare infine che “nell’ambito delle nuove soluzioni tecnologiche studiate e avviate nel corso del 2014 e che l’Istituto intende portare avanti nel triennio 2015-2017 uno specifico cenno va fatto all’implementazione di architetture Cloud Computing, una soluzione che la PA vede con grande interesse, in quanto funzionale ad una più fluida e sicura gestione delle proprie infrastrutture e dell’erogazione dei propri servizi ICT 27 . In particolare, l’Istituto è orientato ad adottare e ad offrire alle pubbliche amministrazioni il modello c.d. di Private Cloud, vale a dire un’infrastruttura che consente di mantenere i dati dentro la propria struttura operativa, con vantaggi in termini di privacy e sicurezza dei dati; essa può essere gestita da una struttura operativa competente ed essere ubicata in sede oppure fuori”, conclude la relazione.

Da segnalare infine il lavoro portato avanti dall’Istituto sui social dove è presente con aggiornamenti costanti su Twitter, Instagram e Youtube.

 

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