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Quali sono i cambiamenti che influenzeranno la comunicazione della PA. I dati di uno studio condotto da PHD Media e Singularity University

Il mondo della comunicazione è continuamente sollecitato dall’introduzione di nuove tecnologie e strumenti innovativi. Le aziende, i grandi brand si stanno attrezzando per competere nella sfida di interagire e comunicare con il pubblico, ma anche la pubblica amministrazione deve essere in grado di cogliere le opportunità per comunicare in modo trasparente e efficace con i cittadini.

Secondo una ricerca condotta da PHD Media e Singularity University, la comunità di attivisti che studia le possibilità derivanti dalle nuove tecnologie, sono sei i macro cambiamenti che avranno l’impatto più forte nella comunicazione.

I cambiamenti che più influenzeranno la comunicazione anche nei rapporti tra la pubblica amministrazione e i cittadini sarebbero:

  • Le nuove dinamiche di lavoro, a partire dallo smartworking, sempre più diffuso dall’inizio della pandemia
  • L’attenzione degli utenti, raggiunti da numerosi input contemporaneamente, sarà sempre più bassa, con una comprensione approssimativa e superficiale. Attirare l’attenzione in mezzo a tanti stimoli, sarà sempre più difficile
  • Al pari delle aziende, le pubbliche amministrazioni dovranno lavorare sulla loro credibilità, aumentando le relazioni di fiducia con i cittadini
  • La raccolta e l’analisi dei dati sono lo strumento fondamentale per la costruzione di campagne di comunicazione sempre più mirate e rilevanti
  • Ogni persona è in un certo senso un influencer su una moltitudine di piattaforme; questo cambia la modalità di comunicazione con le diverse audience
  • Farsi ascoltare e guadagnare l’attenzione del pubblico sarà sempre più difficile, tanto per le aziende quanto per la PA 

Da queste considerazioni, PHD Media prevede la nascita di una quindicina di professionalità che al momento non esistono: dal produttore creativo all’esperto di gaming, dallo specialista di piattaforme video allo sviluppatore di algoritmi per la creazione di pubblicità.

Secondo la ricerca, l’uso di tecnologie innovative non dovrebbe essere visto soltanto in ottica di espansione dei prodotti e dei servizi offerti, ma anche come il raggiungimento di un obiettivo del Green Deal europeo.

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