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Quanto è “open” la pubblica amministrazione? Ora si monitora on line

E’ partito il monitoraggio sul percorso di attuazione delle 34 azioni previste dal Terzo Piano d’Azione italiano Open Government Partnership (Ogp) 2016 – 2018, che coinvolge 20 amministrazioni pubbliche (Pa), tra centrali e locali.

Dal 9 gennaio infatti è attiva su open.gov.it la sezione Monitora, che consente di verificarne lo stato d’avanzamento attraverso una timeline relativa ai singoli obiettivi specifici nei quali si articola ogni azione: obiettivo “Iniziato”, “Da iniziare”, “Concluso”, “Non Realizzato” oppure Non Disponibile, se non sono disponibili aggiornamenti.

La time line è accompagnata dalle informazioni essenziali – le amministrazioni responsabili, il periodo di attuazione, i risultati attesi – e da un contatore che indica in verde gli obiettivi raggiunti, in giallo quelli non ancora raggiunti e in rosso quelli in ritardo rispetto alla tempistica prevista.

Le macro aree del Piano, elaborato anche con la partecipazione di associazioni, università e altri ambiti della società civile coinvolta nell’Open Government Forum, sono Open data, Trasparenza, Accountability, Cittadinanza digitale e innovazione.

In altre parole, le leve di sviluppo di un nuovo modello di amministrazione della “cosa pubblica” e di rapporto con i cittadini, che utilizzando le possibilità offerte dalla digitalizzazione dei documenti e dei servizi si fa più democratico e trasparente, più aperto alla partecipazione e a sua volta partecipe dello sviluppo socio-economico grazie all’accessibilità dei dati e alla possibilità di riutilizzo.

Un esempio chiaro in questo senso è l’azione 9, Social Network per la trasparenza della PA.

L’obiettivo generale è favorire attraverso i social la maggior diffusione possibile dei dati pubblicati nella sezione Amministrazione Trasparente dei siti web di tutte le Pa e dei soggetti che hanno a che fare con soldi/servizi pubblici, praticamente il cuore della loro attività e dell’organizzazione.

I risultati attesi sono l’aumento degli accessi ai dati, informazioni e documenti pubblicati, per incentivare il controllo civico attraverso procedure e modalità di valutazione da replicare su larga scala.

In questo caso la timeline ci dice che è iniziata la fase di mappatura dei social individuati come piattaforma di rilancio ed è in fase di consultazione la “selezione” dei social operata, che attualmente comprende Twitter, Facebook, Google+, Slideshare, Pinterest, Instagram, YouTube, Periscope.

Un modo semplice – basta un click – e coinvolgente per sapere dove sta andando la pubblica amministrazione italiana.

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