Sei minuti di tempo e un video di 60 secondi per presentare la propria idea imprenditoriale. Supera per prima il traguardo della quarta edizione del CLab-Contamination, il contest dell’università di Cagliari dedicato alle migliori nuove idee d’impresa, la proposta della “YaaR”.
La giuria, formata da investitori, giornalisti, operatori della finanza e rappresentanti di multinazionali ha consegnato il primo premio, da 10mila euro, alla startup cagliaritana che ha progettato un software per imprese che vogliono integrare la realtà aumentata nei loro siti web e e-commerce per migliorarne l’appeal.
Alla “YaaR” anche periodo di incubazione di due mesi a “TheNetValue”, società che promuove lo sviluppo di start up. I vincitori, inoltre, potranno spendere 5.000 euro in servizi di consulenza nello spazio di coworking di Cagliari Hub/Spoke e 1.000 euro, offerti da Confindustria Sardegna giovani, per servizi di consulenza giuridica e amministrativa.
Seconda classificata “Neeot”, società che ha progettato un software che permette la raccolta e l’analisi in tempo reale di dati registrati da sensori disposti lungo un’area di interesse. Il sistema poi elabora e offre informazioni alle aziende agricole. In terza posizione “OMSy”, con un’app per lo screening della sindrome delle apnee ostruttive del sonno (Osas).
«Il CLab-Contamination cresce di anno in anno, matura idee ed esperienze», ha sottolineato il rettore Maria Del Zompo, «ed è un contest che puntiamo a esportare per contaminare anche altri luoghi della Sardegna». «L’innovazione è il collante di tutto il sistema economico e alla Sardegna viene ormai riconosciuto un ruolo a livello internazionale, perché qui si sta formando un ecosistema dell’innovazione tecnologica molto importante che dà occupazione e prospettive», ha confermato l’assessore regionale della Programmazione Raffaele Paci.