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Arera presenta la relazione annuale (anche sui social)

Prezzi del gas lievitati per cittadini e imprese. Questa la fotografia del 2019 che emerge dalla Relazione Annuale dell’Autorità Arera che, causa emergenza Covid 19, è andata in streaming sui canali social ufficiali: Twitter e Linkedin. I prezzi per i consumatori domestici italiani, infatti, sono stati più alti della media dei prezzi dell’Area euro per tutte le classi di consumo. Per la prima volta, infatti, anche la prima classe di consumo (meno di 525,36 m3 /a) ha conosciuto un differenziale positivo, passando dal -1% del 2018 al +7% mentre in passato, questa era sempre risultata la più conveniente sia al lordo, sia al netto delle imposte.

Anche per i prezzi del gas per i consumatori industriali il 2019 vede interrompersi la tendenza degli ultimi anni per cui le imprese industriali appartenenti alle tre classi a maggior consumo di gas beneficiavano di prezzi lordi più vantaggiosi rispetto a quelli medi dell’Area euro. Infatti, per la classe a più alti consumi (cioè con consumi annui compresi tra 26 e 105 milioni di m3) il differenziale è diventato positivo, sia pure con un modesto + 1% (era -5% nel 2018).

“Un importante obiettivo dichiarato lo scorso anno, era l’impegno a sviluppare una regolazione in grado di contribuire alla riduzione dei divari territoriali che nel nostro Paese, purtroppo, caratterizzano l’accesso ai servizi pubblici. L’emergenza Covid ha aggiunto nuove sfide a quell’obiettivo. I servizi di pubblica utilità che questa Autorità regola e che hanno garantito la continuità della vita sociale durante la fase di lockdown, sono (e saranno) il fulcro della ripresa delle attività produttive – ha detto il presidente di Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), Stefano Besseghini, nel corso della presentazione della Relazione Annuale 2020 alle Camere – E’ importante riconoscere e valorizzare il fatto che tutti i servizi hanno funzionato con regolarità, garantendo la continuità della fornitura dell’energia elettrica, del gas, del teleriscaldamento, dell’acqua e dei servizi di raccolta dei rifiuti. Questo è certamente vero per il settore energetico, più maturo dal punto di vista regolatorio – ha spiegato – che pur operando in condizioni particolarmente sfidanti ha sempre garantito la sicurezza dell’approvigionamento”.

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