In principio era Ci.Vi.Vo, Civico.Vicino.Volontario, la rete di gruppi di volontariato civico nata nel 2014 a Rimini in attuazione dell’agenda digitale del comune che, puntando sulla partecipazione civica, approvò il progetto rivolto a cittadini residenti, singoli e associati in forme di volontariato, pronti a mettere a disposizione, gratuitamente, una parte del proprio tempo per attività di utilità sociale concordate con l’ente – come manutenzione aree verdi pubbliche, organizzazione di eventi per la cittadinanza, iniziative di aggregazione sociale, cura delle scuole – per tutelare e valorizzare beni comuni.
Ora CiViVo diventa anche digitale, con la nascita di un gruppo di 10 volontari che cureranno la manutenzione e valorizzazione dei beni comuni digitali – dal sito web ai social, dai totem interattivi negli uffici pubblici ai pannelli informativi stradali -, cioè tutto quel ventaglio di strumenti che l’amministrazione comunale ormai usa per dialogare con i cittadini ed erogare i servizi.
Il primo step per i nuovi volontari digitali riminesi sarà infatti l’analisi dello “stato di salute” del sito web, delle app del comune per i cittadini, dei totem interattivi e della comunicazione social dell’ente, presente su Facebook, Whatsapp, Instagram, Twitter, Youtube, per studiare implementazioni e per ottimizzare le prestazioni dei diversi strumenti.
L’ente rilancia così la sua agenda digitale investendo ancora sulla partecipazione, con una ‘call to action’ agli innovatori del territorio per la cura condivisa di un altro tipo, immateriale, di beni pubblici, quelli digitali appunto, ponendosi all’avanguardia su questo fronte a livello nazionale – spiega l’assessore ai Rapporti con il territorio Mattia Morolli – con il lancio di quello che definisce “una sorta di volontariato civico 2.0“: un investimento sui servizi digitali che mette ancora al centro “il punto di vista di chi vive la città come parte integrante dei servizi”.