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Rischi e opportunità dell’influenza della cultura di massa sulla comunicazione ambientale: se ne parla nella live organizzata dal Tavolo Ambiente e Sostenibilità di PA Social

Rispetto al tema ambientale, la narrativa mainstream (nei contenuti come nelle forme) viene spesso considerata inadeguata nel confronto con una materia scientificamente complessa e ricca di sfaccettature che devono essere, nel contempo, declinate nei confronti di un pubblico sempre più vasto e diffuso.

Questa visione, di fatto, inibisce la costruzione di un percorso di apprendimento (e di consapevolezza) graduale, costituito da un ingresso nella materia da perfezionare costantemente nel tempo con conoscenze e competenze sempre più raffinate e specialistiche. Il tutto, indugiando in una narrazione ancora troppo specialistica e, per questo, difficilmente decodificabile dai pubblici generalisti.

Accanto a questo macro tema se ne posiziona un altro, più interno, che interessa il peso ambientale nella cornice narrativa. Troppo spesso, l’ambiente viene percepito come un comprimario necessario per innescare l’avventura narrata, con un simbolismo ancora troppo concentrato su valori negativi a vantaggio di valori positivi o di semplici opportunità di cambiamento che rimangono sconosciute ai più.

La live di giovedì 6 aprile a cura del tavolo Ambiente e Sostenibilità di PA Social dal titolo Mainstream! Il lato nascosto della narrazione ambientale ha questo duplice obiettivo: da una parte, legittimare il peso della narrativa mainstream nella cornice del più generale processo comunicativo ambientale, definendone l’importanza rispetto a quelle competenze primarie di consapevolezza che ancora oggi vengono sottovalutate. Dall’altra, implementare un timbro narrativo più positivo e proattivo, in equilibrio tra i rischi (che non possono e non devono essere taciuti) e le opportunità che, pur non viste, esistono.

L’appuntamento, come detto, è per giovedì 6 aprile a partire dalle 11 in diretta sulle pagine Facebook, YouTube, LinkedIn, Twitch di PA Social.

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