Asstel, l’associazione di categoria del settore delle telecomunicazioni, ha accolto con favore le dichiarazioni con le quali il Ministero del Lavoro ha manifestato l’intenzione di mantenere, anche dopo il 31 marzo e il superamento dello stato di emergenza per Covid, le procedure semplificate di attivazione dello smart working.
Asstel, con 53 imprese associate, 120.000 dipendenti e un fatturato di circa 36 miliardi annui, è la primaria associazione nel campo dell’innovazione tecnologica italiana.
“Le imprese della filiera TLC – dichiara Laura Di Raimondo, direttore Asstel – sono pronte a rendere il lavoro agile un nuovo modello organizzativo del lavoro strutturale basato sui principi condivisi con le Organizzazioni sindacali nel protocollo d’intesa firmato il 30 luglio 2020: tutela della salute dei lavoratori; flessibilità organizzativa e bilanciamento dei tempi di vita e di lavoro; nuovi modelli organizzativi; miglioramento della qualità e della produttività. In questo quadro, la contrattazione aziendale resta un punto di riferimento che, rispettando le linee guida che ci siamo dati, valorizzi nelle singole realtà la formazione delle persone, la sostenibilità, l’attenzione alla questione di genere e ai tempi di vita e di lavoro”.