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Sperimentata nel Chianti la cintura digitale che migliora la qualità della vita degli anziani

Il segreto per invecchiare bene? E’ appeso al girovita e conta i passi. Nel 2016 è stata sperimentata la prima cintura digitale che programma e misura l’attività motoria negli anziani. Un cellulare Android, caratterizzato da particolari sensori applicato allo studio della popolazione ci insegna a fare prevenzione e a legare qualità della vita ad una sana e regolare attività fisicaIl sistema, unico in Europa, è stato elaborato e sperimentato su un campione di 250 persone di Greve in Chianti e Bagno a Ripoli da un team di medici italiani e americani nell’ambito del progetto In-Chianti. L’iniziativa è promossa e sostenuta dal National Institute of Aging di Bethesda negli Stati Uniti in collaborazione con i Comuni di Greve in Chianti e Bagno a Ripoli ed è uno degli studi più significativi al mondo sull’invecchiamento. 

Siamo troppo sedentari? Il nuovo personal trainer indica quanto movimento è necessario effettuare nell’arco della giornata. Non gestiamo correttamente le azioni legate alla routine, quali alzarsi dalla sedia, piegarsi sulle gambe, camminare, salire le scale? Il cellulare segnala come muoverci nella quotidianità e quali rischi corriamo se riduciamo al minimo le attività motorie. L’elaborazione in tempo reale di uno specifico e personale profilo relativo all’attività motoria non solo aiuta a vivere meglio e più a lungo ma preserva dal rischio di cadute. 

All’interno del sistema i movimenti sono calcolati attraverso l’accellerometro, il giroscopio e il magnetometro, il primo definisce i movimenti lineari, il secondo quelli angolari. Dallo studio, realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Elettronica dell’Università di Bologna, è emerso che la maggior parte delle cadute avviene in ambienti domestici (54,8 per cento), soprattutto nella camera da letto, in cucina e in bagno. Il momento più critico al mattino e la maggior parte degli episodi avviene in avanti (38 per cento), indietro (32 per cento) e solo l’11 per cento lateralmente. 

Ad illustrare i dettagli della nuova applicazione è la dottoressa Stefania Bandinelli, responsabile del progetto: “Abbiamo sperimentato con successo – afferma – questo nuovo strumento, applicandolo ad un campione di 250 persone di cui più della metà over 65, l’altra costituita da giovani e adulti tra i 20 e i 50 anni, chiedendo ai nostri ‘pazienti’ di indossare il più possibile la cintura nell’arco della giornata per una settimana abbiamo ottenuto un complesso di dati interessanti che ci permettono di analizzare il fenomeno dell’invecchiamento in modo inedito”.

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