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Spotify porta Exclusive mode su Windows: ecco come funziona

Spotify Exclusive mode Windows

Spotify introduce Exclusive mode su Windows: cos’è, come si attiva e quali limiti ha la funzione audio per un ascolto più fedele

Spotify alza l’asticella dell’ascolto su PC con Exclusive mode, una nuova opzione disponibile nell’app desktop per Windows riservata agli utenti Premium. La funzione nasce per chi vuole un’esperienza sonora più fedele possibile, soprattutto quando si utilizza un DAC esterno o un’interfaccia audio dedicata. Secondo Spotify, questa modalità permette all’app di prendere il controllo diretto dell’elaborazione audio del computer, così da inviare il segnale musicale nel modo più vicino possibile a quello originale.  

In pratica, quando Exclusive mode è disattivata, il sistema operativo può intervenire sul flusso audio prima che arrivi al dispositivo di uscita. Questo passaggio può comportare ricampionamento, mix con altri suoni di sistema o variazioni di volume. Con la modalità attiva, invece, Spotify punta a una riproduzione bit perfect, cioè più aderente al master del brano. È una novità che guarda chiaramente agli utenti più attenti alla qualità sonora, non solo alla comodità dello streaming.  

La funzione si inserisce inoltre nel nuovo pannello di gestione dell’uscita audio dell’app desktop. Da qui l’utente può scegliere un dispositivo diverso da quello predefinito di Windows, anche senza attivare la modalità esclusiva. Si tratta di un dettaglio utile per chi lavora con più uscite audio o usa abitualmente amplificatori, cuffie dedicate e convertitori esterni.  

Spotify Exclusive mode su Windows: come cambia l’ascolto

Per attivare Exclusive mode basta aprire Spotify su Windows, entrare in Impostazioni, scorrere fino a Riproduzione e selezionare il dispositivo audio desiderato nel menu di uscita. A quel punto compare l’interruttore dedicato alla funzione. Spotify suggerisce anche, per un ascolto più puro, di disattivare opzioni come Normalizza volume ed Equalizzatore, così da ridurre ulteriori elaborazioni del segnale.  

Ci sono però alcuni aspetti da considerare. Quando Spotify ottiene l’accesso esclusivo al dispositivo audio, le altre app non possono usare quella stessa uscita. Chi ha più periferiche può aggirare il problema impostando un altro dispositivo come predefinito per il sistema. Inoltre, alcune funzioni dell’app vengono sospese mentre la modalità è attiva: Automix e Crossfade, per esempio, non sono disponibili. 

Non tutto il catalogo, poi, è compatibile con questa novità. Spotify precisa che Exclusive mode non è disponibile per podcastvideo musicali, clip di anteprima e Canvas clip. Anche la compatibilità hardware conta: il toggle compare solo con dispositivi supportati, mentre non viene mostrato con speaker integrati, periferiche Bluetooth o alcuni dispositivi virtuali. Le impostazioni, una volta salvate, restano attive anche nelle sessioni successive, purché il dispositivo resti collegato.  

Il risultato è una funzione che non cambierà il modo di ascoltare musica per tutti, ma che rende Spotify più interessante per quella fascia di utenti che cerca controllopulizia del segnale e una riproduzione meno filtrata dal sistema operativo. Su Windows, la piattaforma prova così a parlare anche agli appassionati di audio di qualità, portando nel mainstream una richiesta che da tempo arrivava dalla community. 

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