AGCOM pubblica le FAQ per influencer e chiarisce il Codice di condotta: regole più chiare su trasparenza, minori e sanzioni
L’AGCOM compie un nuovo passo sul terreno dell’influencer marketing e pubblica un pacchetto di strumenti pensati per rendere più chiara l’applicazione delle regole. L’Autorità ha diffuso due documenti di orientamento che accompagnano le Linee guida e il Codice di condotta dedicato agli influencer, con l’obiettivo di aiutare creator, agenzie, brand e piattaforme a muoversi in un quadro normativo meno ambiguo.
Il cuore dell’intervento è rappresentato dalle FAQ sintetiche, pensate soprattutto per chi pubblica contenuti ogni giorno sui social. Non si tratta di un semplice riepilogo delle norme. Il documento prova infatti a tradurre gli obblighi in istruzioni pratiche, così da ridurre i dubbi più frequenti e favorire comportamenti corretti.
Le indicazioni si concentrano su quattro aree centrali: definizioni e riferimenti normativi, trasparenza pubblicitaria e disclosure, tutela dei minori e dei diritti fondamentali, comportamenti vietati e sanzioni. In altre parole, AGCOM prova a trasformare un impianto regolatorio complesso in una guida più leggibile anche per chi lavora con post, stories, video brevi e dirette.
Tra i casi affrontati ci sono quelli più comuni nella pratica quotidiana. Le FAQ spiegano, per esempio, quando un contenuto deve essere considerato promozionale, quali formule usare per segnalarlo al pubblico e dove inserirle in base al formato scelto. Vengono inoltre chiariti i casi che riguardano prodotti ricevuti in omaggio, ospitalità, inviti a eventi e collaborazioni con finalità benefiche. L’idea è offrire un riferimento operativo immediato, pur lasciando all’Autorità la valutazione finale dei singoli casi concreti.
AGCOM, influencer e Codice di condotta: cosa cambia
Il secondo documento guarda invece a un pubblico più tecnico. È rivolto a professionisti, avvocati, agenzie, piattaforme e aziende e ricostruisce il quadro giuridico che ruota attorno al settore. Dentro ci sono richiami al TUSMA, al Codice del Consumo, al Regolamento DSA e anche alle regole di autodisciplina pubblicitaria. In questo modo, AGCOM punta a creare una base comune di interpretazione per tutti gli attori coinvolti.
Il messaggio di fondo è chiaro: il mercato dell’influencer marketing non può più affidarsi solo a prassi informali. Servono trasparenza, riconoscibilità dei messaggi commerciali e maggiore attenzione verso i contenuti sensibili, soprattutto quando possono incidere sui minori o toccare diritti fondamentali. Le nuove FAQ non introducono una rivoluzione normativa, ma rendono più comprensibile un sistema di regole già definito dalla delibera AGCOM n. 197/25/CONS.
Per chi lavora online, il valore principale di questo intervento sta nella sua utilità pratica. L’Autorità prova a colmare il divario tra norma e uso quotidiano dei social, offrendo uno strumento che può aiutare gli influencer a evitare errori e a gestire con maggiore consapevolezza i contenuti commerciali. In una fase in cui il settore è sempre più esposto a controlli e responsabilità, la scelta di AGCOM va letta come un tentativo di portare più ordine, più chiarezza e più uniformità in un ecosistema ancora in piena evoluzione.