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#Stregathon per suggerire libri imperdibili

Un hashtag per parlare di libri, scambiarsi consigli di lettura, incontrarsi a mezzo tweet per discutere di quell’autore e anche, magari, ‘spingere’in 140 caratteri qualche titolo tra quelli candidati ai premi letterari più importanti. Succede. Diana D’Ambrosio, 28 anni napoletana, a Milano da due anni e mezzo, un lavoro nel settore non profit. La sua grande passione per la lettura la condivide con altri lettori attraverso un canale Youtube,  un blog e i social, coi quali racconta le sue esperienze da lettrice. E poi ha messo in piedi un paio di progetti social intorno ai libri, grazie ai quali si sta facendo conoscere.

Cos’è #Stregathon?

“Lo #Stregathon è nato due anni fa. Sono sempre stata curiosa in merito al Premio Strega e ai suoi candidati e negli anni mi sono resa conto che il vincitore non sempre rispecchiava lo stato attuale della letteratura italiana oggi e la qualità dei candidati al premio. Così, prendendo spunto dalle maratone di lettura che per un periodo andavano molto di moda online, ho lanciato lo #Stregathon. La prima maratona di lettura dedicata al Premio Strega, si leggono i libri dei candidati al premio e  se ne parla sui social con l’hashtag dedicato. Grazie a questo progetto tantissimi lettori ‘forti’, che  hanno partecipato, sono riusciti a valorizzare le voci nuove della letteratura italiana e a sdoganare il mito di una letteratura ferma agli anni ‘70”.

Diana

 

Altre iniziative?

 

“#LoStregaCheVorrei, nato alla fine dello scorso anno perché io stessa leggendo tantissimi autori italiani mi dicevo: ‘questo dovrebbe andare al Premio Strega’. Da qui la nascita di questo gioco letterario che ha coinvolto i lettori per dare suggerimenti sui titoli e gli autori (iniziativa che è anche  approdata in un evento organizzato dal Gabinetto Vieusseux, ndr). Ho deciso di canalizzare questi progetti in un hashtag sia per lasciare una traccia di tutto il bello della letteratura italiana che ne emerge sia perché Twitter è una piccola isola felice dell’editoria italiana. Infatti, autori, editori e lettori riescono qui finalmente ad instaurare un dialogo e ad abbattere ogni barriera”.

Come è andata con #LoStregaCheVorrei?

“Il riscontro dei lettori è stato estremamente incoraggiante, non solo vi hanno partecipato più di 200 lettori ‘forti’, ma molti di loro negli anni per ogni premio letterario mi hanno proposto di dedicargli una maratona di lettura. Quindi continuerò a riproporre queste iniziative social con la speranza che il progetto negli anni cresca sempre di più e che possa portare la sua esperienza anche fuori dalla rete”.

La tua preferenza tra i finalisti dello Strega 2016?

“Ho sicuramente molto a cuore Luciano Funetta e il suo ‘Dalle Rovine’, Demetrio Paolin con ‘Conforme alla gloria’ e Paolo Malaguti con ‘La reliquia di Costantinopoli’ ”.

 

 

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