Prima e dopo San Pietro. È la basilica più famosa del mondo cattolico lo “spartiacque” della nuova guida La via Francigena a Roma, pubblicata on line, in italiano e inglese, dalla Sovrintendenza capitolina ai beni culturali.
Realizzata nell’ambito di un progetto del Servizio civile volontario, illustra il percorso all’interno del territorio di Roma dell’antica via di pellegrinaggio, distinguendolo in due segmenti, via Francigena del Nord e via Francigena del Sud, spartiacque San Pietro.
La Francigena, nata come via di pellegrinaggio che collegava il Nord Europa a Roma per proseguire verso Sud, fino ai porti per l’imbarco con Gerusalemme, e per questo percorsa fin dall’Alto Medioevo, attrae ancora oggi turisti e camminatori, religiosi e non.
Per loro è pensata la guida, la prima che illustra nei dettagli, dalle informazioni storico-naturalistiche ai tempi di percorrenza, alle indicazioni cartogafiche, il percorso all’interno della città: il tratto Nord, con due varianti naturalistiche, la Riserva naturale dell’Insugherata e quella di Montemario, e il tratto Sud con le due direttrici principali, le antiche vie consolari Appia e Prenestina, e le varianti nelle aree verdi.
In aggiunta, per chi vuole approfondire, bibliografia e sitografia.
Il percorso della Francigena nel territorio romano è stato definito ufficialmente nel 2015. L’intera via, spiega la guida, oggi attraversa quattro Paesi (Regno Unito, Francia, Svizzera e Italia) e sette regioni italiane (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Lazio).