Con il raccolto 2019/2020 il Consorzio di Tutela dell’Arancia Rossa di Sicilia Igp ha avviato il progetto R.O.U.G.E. “Red Orange Upgrading Green Economy”, patrocinato dal Ministero delle politiche agricole, che offre soluzioni di tracciabilità smart grazie a una piattaforma digitale progettata e realizzata da Almaviva, e basata su tecnologia Blockchain, su modelli di Agricoltura 4.0 e sui principi della Green Economy per la tutela di produttori e consumatori.
“Sicurezza alimentare, smart agricoltura e marketing mirato, questi i temi sui quali il Consorzio Tutela Arancia Rossa di Sicilia Igp sta investendo energie e risorse economiche – spiega la vicepresidente del Consorzio Elena Albertini – e ROUGE è uno dei risultati del percorso di digital transformation avviato tre anni or sono per offrire ai 400 produttori associati servizi innovativi per lo svolgimento degli adempimenti necessari a garantire la vigilanza sul prodotto e sulla denominazione“.

Sempre Elena Albertini sottolinea che: “oltre a tutelare produttori e consumatori, l’introduzione della tecnologia Blockchain permetterà al Consorzio di ricevere feedback di mercato puntuali, fondamentali per programmare azioni di marketing più mirate, che fino ad ora si basavano perlopiù sui dati in forma aggregata forniti dalla Grande Distribuzione“.
Da oggi quindi cosa cambia per chi acquista una retina di arance rosse di Sicilia Igp? “Attraverso un bollino tecnologico apposto sulla cassetta di frutta e sofisticati sensori che verificano le condizioni di viaggio, come l’umidità e la temperatura, l’app permette di monitorare il campo di produzione grazie a un sistema di geolocalizzazione della mappa fornita da fonte pubblica, la data del raccolto, le modalità di conservazione e di distribuzione”, dichiara Fulvio Conti di Almaviva “Il consumatore può conoscere tutta la storia di ogni singola confezione di Arancia Rossa di Sicilia IGP attraverso il proprio smartphone”.
Il bollino hi-tech collegato al sistema Blockchain garantisce la riconoscibilità certa dei dati, basati su informazioni provenienti dalla pubblica amministrazione e dalle aziende legate al Consorzio di tutela. Il Progetto infatti unisce le competenze del CREA, che raccoglie ed elabora dati di produzione, dell’Università di Cataniache sviluppa modelli economici rispetto ai dati raccolti sul campo a supporto delle decisioni di produzione, del Consorzio e dei soci che tracciano il precorso delle produzioni e di Almaviva quale partner tecnologico.
“ROUGE” ha suscitato vasta eco anche nel panorama internazionale di settore: dal 5 al 7 febbraio il Consorzio illustrerà il progetto ed il funzionamento del bollino negli spazi espositivi dedicati alla Regione Siciliana presso la Fiera Fruit Logistica di Berlino, palcoscenico mondiale dei professionisti del commercio di prodotti freschi ortofrutticoli.