Innovazione automobilistica a servizio dell’uomo. Negli USA la tecnologia di Tesla ha salvato un uomo da un infarto.
Risale a pochi giorni fa la storia di Max Paul Franklin, un produttore televisivo americano che, nella notte tra l’1 e 2 aprile, ha subito un malore mentre si trovava solo nella sua casa in Virginia e ha trovato l’assistenza decisiva nella sua Tesla.
A dare i dettagli della vicenda lo stesso Franklin, che in un post su X ha raccontato di aver avuto, nella notte del 2 aprile, una forte disidratazione e un livello di glucosio nel sangue altissimo a seguito di un malfunzionamento della sua pompa per insulina e di essersi subito rivolto alla sua Model Y attivando la funzionalità Full-Self Driving.
Glad Tesla FSD was there to help and that you’re feeling well! https://t.co/8krLuAMEaj
— Elon Musk (@elonmusk) April 11, 2024
L’auto è stata in grado di percorrere più di 20 km fino al pronto soccorso, parcheggiandosi addirittura in autonomia e permettendo così al protagonista di consultare immediatamente un medico.
Ma cos’è la guida autonoma di Tesla che ha salvato l’uomo dall’infarto?
Il caso ha voluto che solo un giorno prima dei fatti, l’1 aprile, Tesla rendesse disponibile negli USA la funzione Full-Self Driving, che permette alle auto di viaggiare senza particolari input da parte del conducente che, comunque, deve sempre rimanere pronto ad intervenire.
Per la sperimentazione Tesla si è affidata inizialmente ad un gruppo ristretto di proprietari per testare la FSD sulle strade. Gruppo che poi progressivamente è stato allargato arrivando a permetterne l’utilizzo ai clienti dotati di un Safety Score elevato.
Ad oggi, la versione 12 del Full-Self Driving, quella che ha permesso a Franklin di salvarsi, rappresenta un grosso passo avanti dal punto di vista tecnico. Infatti, Tesla ha riscritto il software per utilizzare solo le reti neurali end-to-end. Ciò significa che la vettura sarà gestita dall’intelligenza artificiale, cioè dalla capacità del sistema di interpretare l’ambiente circostante (grazie a Tesla Vision) e non utilizzando, invece, la programmazione impostata dagli sviluppatori.
Nel suo post il protagonista della vicenda ha descritto Tesla come “l’apice dell’innovazione automobilistica oggi. Le sue capacità salvavita nei momenti critici ne sottolineano la superiorità. Il salto dai veicoli tradizionali alla funzionalità Full Self-Driving di Tesla è come passare da un telefono base a uno smartphone“.
E non ha mancato di esprimere la propria gratitudine a Elon Musk “per la sua folle e irregolare leadership nel far progredire la tecnologia che va oltre il semplice trasporto“.