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Biden firma la legge per il ban di TikTok negli USA. E sembra muoversi in tal senso anche l’UE

TikTok ban USA

Il futuro di TikTok negli USA è sempre più incerto, ma forse è ancora troppo presto per parlare di ban

Dopo l’approvazione della Commissione per l’Energia e il Commercio statunitense (ne abbiamo parlato qui), anche il Congresso si è pronunciato sulla misura bipartisan che chiede al colosso cinese ByteDance di vendere la popolare app a un’entità americana.

E, come previsto, il Senato USA ha approvato il provvedimento con 79 voti favorevoli e 18 contrari, complice la mossa di includere la misura in un altro provvedimento, quello relativo al nuovo pacchetto di aiuto destinato all’Ucraina. 

Il testo, arrivato rapidamente sulla scrivania del Presidente Biden, è stato firmato ed è diventato effettivamente legge. Ma servono ancora molti mesi prima che si possa parlare di ban.

TikTok ban negli USA, cosa succede adesso?

Il testo del provvedimento concede a ByteDance, la compagnia di origine cinese che controlla TikTok, 270 giorni per cedere il social network a una società americana oppure cessare le sue attività su suolo americano.

Il testo – la cui prima bozza parlava di sei mesi, poi diventati nove per far sì che una prima decisione venga presa a gennaio, e quindi dal prossimo Presidente – prevede che i tempi possano allungarsi di ulteriori tre mesi “qualora ci fossero evidenti progressi in direzione di un accordo”.

Ad oggi, lo scenario più probabile è quello di una lunga battaglia legale. ByteDance potrebbe denunciare la norma appena firmata da Joe Biden in nome di una violazione del Primo Emendamento della Costituzione che assicura a tutti i cittadini americani libertà di espressione. Lo stato americano si appellerà, invece, a questioni di sicurezza nazionale e al dubbio che, oltre a non garantire sufficiente privacy, ByteDance ceda al governo di Pechino informazioni sugli ultimi che vengono utilizzate a scopo di propaganda, intelligence e warfare.

Le ripercussioni in Europa

Sulla scia delle vicende statunitensi, anche l’Europa starebbe valutando di vietare TikTok. In particolare, il presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha affermato che “Questa Commissione è stata la prima istituzione al mondo a vietare TikTok sui nostri telefoni aziendali. Conosciamo la pericolosità di TikTok”. 

Ad oggi, TikTok è al centro di un’indagine da parte dell’UE per possibili violazioni alla Legge. Tra le azioni contestate, quella relativa ad uno schema sui buoni regalo per premiare gli utenti per la visione di video.

Non è tardata ad arrivare la risposta della stessa TikTok: “Tali timori sono infondati e basati su convinzioni fondamentalmente errate. TikTok è già pronta a investire 12 miliardi di euro nel prossimo decennio nel Progetto Clover, un’iniziativa all’avanguardia nel settore per rafforzare ulteriormente la sicurezza dei dati. Il nostro primo data center irlandese è attivo, esperti leader nella cybersecurity come NCC Group sono stati nominati provider indipendenti per la sicurezza e hanno iniziato il loro lavoro per fornire controlli e verifiche autonomi rispetto al nostro approccio”.

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