Un’opportunità formativa interdisciplinare allo scopo di avvicinare i ragazzi delle superiori alla ricerca. Il progetto denominato Trento Città Fortezza si inserisce nel quadro delle attività di FBK-JUNIOR (Fondazione Bruno Kessler) – La ricerca come mestiere, impegno con il quale la Fondazione, particolarmente votata alla ricerca, risponde alla missione di favorire la cultura dell’innovazione verso le giovani generazioni, attraverso la collaborazione con gli istituti scolastici. L’obiettivo è la realizzazione di una cartografia tematica, online e cartacea, e di una App per promuovere il turismo in Trentino.
Gli scienziati dell’unità di ricerca 3DOM- 3D Optical Metrology e i docenti dell’Istituto Tecnico Tecnologico (IIT) “Andrea Pozzo” di Trento si sono coordinati nella stesura del progetto che permetterà a circa 55 studenti di sperimentare strumenti e metodologie innovative, acquisire conoscenze avanzate di rilievo e modellazione 3D, metrologia e cartografia (Geomatica). Le competenze dell’unità 3DOM di FBK nascono dall’esperienza maturate nell’ultimo decennio nell’ambito della modellazione e documentazione 3D di territorio, città, monumenti, siti archeologici, aree geologiche e oggetti museali. Nell’ambito delle proprie attività di ricerca, 3DOM ha infatti identificato il settore dei beni culturali e del territorio un importante contesto per la sperimentazione e lo sviluppo delle proprie metodologie e sistemi applicativi. La ricerca dunque scende in campo e lo fa con l’entusiasmo di chi desidera trasferire le proprie conoscenze ed esperienze agli studenti,diffondere la pratica della Geomatica tra i giovani, far crescere in loro la passione per la ricerca applicata e creare prodotti tangibili e utili alla valorizzazione del territorio.
“L’aspetto a mio avviso più significativo di questo progetto” – ha dichiarato la dirigente dell’Istiuto Elina Massimo – “è la possibilità di entrare in contatto con uno dei livelli più sofisticati dell’innovazione e della ricerca, che consentirà ai nostri ragazzi di comprendere appieno che le tecnologie si evolvono rapidamente, che sapersi reinventare è una delle competenze più importanti, che più di ciò che si impara è l’imparare a non temere il nuovo e che i cambiamenti, anche i più radicali, vanno gestiti e, se possibile, anticipati”.